
La signora Gio Tosi, che ringraziamo di cuore, risponde al sig. Sàibene, che sul sito http://www.doppiozero.com aveva trovato la Lomellina tutto fuorché speciale.
Provengo da Milano e, con mio marito, mi sono stabilita in Lomellina, stanca della vita frenetica della città, del traffico, delle code e degli odori dell’inquinamento.
Nel paesaggio ho trovato i ritmi cari, quelli che si inseguono con gli occhi, cose semplici. A un mondo frenetico, ho preferito il ritmo lento e quieto, la natura coltivata dall’uomo scandito solo dal frinire delle cicale o dal richiamo degli uccelli. Questa porzione di terra ai confini del mare padano sembra un universo parallelo rispetto alla grande città, Fra aironi cinerini o bianchi che placidamente camminano nell’acqua delle risaie o delle rogge, al tramonto rosso acceso, a volte con l’apparizione improvvisa di qualche fagiano o leprotto, questo fazzoletto di natura stupisce e affascina: spazzato dal vento e scottato da un sole infuocato che spacca la terra e accende i colori o quando l’umida bruma ammanta di silenziosi grigi il tutto.
Per me è la Camargue lombarda che rapisce il cuore per il carattere riservato della sua natura e dei suoi abitanti, ancora profondamente legati alle tradizioni. Siamo lontani dalla raffinata eleganza della città della moda perché tutto si svolge in base ai ritmi implacabili del ciclo naturale, dall’allevamento dei bovini e ovini alla coltivazione del riso, dalla pesca negli stagni al rientro dal lavoro dei pendolari .
Una giornata in bici fra distese d’acqua, campi, lungo le stradine di campagna, seguendo il defluire indolente delle acque di un canale… con aironi che volano sopra la testa! Un’esperienza ai confini del mondo, assolutamente imperdibile anche per un visitatore occasionale. Sorvolo su Vigevano (basta andare sul suo sito per apprezzarne il valore), ma La invito a cercare i tesori nascosti della Lomellina, alla scoperta di castelli, abbazie, musei. Dal castello di Frascarolo, dove si trova il Museo del Contadino diviso in tre sezioni (la casa, i mestieri, la terra), collegato, attraverso un’affascinante riserva naturale, all’abbazia cistercense di Acqualunga risalente al XIII secolo.
Il castello visconteo-sforzesco di Sartirana con le mostre permanenti di abiti d’alta moda di Valentino e del design industriale di Ken Scott. L’abbazia benedettina di San Pietro a Breme: dove si potranno visitare l’antica mensa dei frati, la cripta e il battistero romanico e, in paese, degustare i prodotti realizzati con la rinomata cipolla rossa a marchio DeCo. A Lomello visitare il castello Crivelli e il sito monumentale costituito dalla basilica di Santa Maria Maggiore.
L’elenco è lungo e mi spiace che Lei non abbia avuto lo spirito e la voglia di informarsi prima della sua visita .
Ad Abbiategrasso finisce la “Lombardia bianca e operosa” e comincia la landa desolata e letale (forse perché piemontese?) della Lomellina. Premesso che dal Settecento un sottofondo di piemontesità è sempre presente nei lomellini, mi sembra che il sig. Sàibene non abbia ben presente la vera identità lomellina, al di là dei “luoghi comuni” rappresentati dal salame d’oca e dalle risaie. Forse perché secondo lui siamo ancora fermi al 1983…
Paolo Gentiloni, ministro degli Esteri, alla Camera dei Deputati ha risposto a un’interrogazione di Fucsia Nissoli, deputata eletta nella ripartizione estera Nord e Centro America intervenuta per chiedere «se intende prendere impegni concreti circa il ripristino dei fondi» per la promozione della lingua italiana all’estero.
Pur non appartenendo alla schiera degli atei devoti che si entusiasmano a ogni sortita dei preti, vorrei appoggiare una battaglia davvero moderna della Santa Sede: lo studio del greco e del latino. E’ stato il Pontificio comitato di scienze storiche, nel silenzio imbarazzante dei governi «laici», a lanciare l’allarme. I giovani europei conoscono sempre peggio le lingue morte, eppure questo non li ha resi affatto più vivi. Una colossale idiozia propalata dal luogo comune è che Pindaro e Virgilio non servano a nulla. Come dire che la cyclette è inutile perché al termine dello sforzo non ti sei mosso di un millimetro. Ora, è evidente che in nessun colloquio di lavoro ti chiederanno il quinto canto dell’Eneide (magari nemmeno per diventare insegnanti di latino) e che nessuna ragazza pretenderà di essere corteggiata con i versi dei lirici greci, per quanto più struggenti di tante frasette che si trovano nei cioccolatini. Dal punto di vista di un’utilità immediata, quindi, Pindaro e Virgilio non producono risultati. Però allenano a pensare. Attività fastidiosa e pesante. Ma ancora utile. Anche per trovare un lavoro o una ragazza.
Sùbito o subìto? L’italiano non conosce gli accenti, ma forse dovrebbe. Concordo con Giulia Carrarini (
Da qualche tempo il Parlamento italiano, per indicare leggi e provvedimenti ufficiali, utilizza termini inglesi spesso incomprensibili: jobs act, stepchild adoption, spending review e altri. Tutti termini che potrebbero avere un corrispettivo (molto più comprensibile) nella nostra lingua, anche a beneficio degli stessi parlamentari impegnati negli interventi in aula.
“Quando tornai a Roma dalla Gallia e dalla Spagna, sotto il consolato di Tiberio Nerone e Publio Quintilio, portate felicemente a termine le imprese in quelle province, il Senato decretò che si dovesse consacrare un’ara alla Pace augustea nel Campo Marzio e ordinò che in essa i magistrati, i sacerdoti e le vergini vestali celebrassero ogni anno un sacrificio”.