Per cura e sotto l’egida dell’Accademia Vivarium novum, dell’Istituto italiano per gli studi filosofici e del Pontificium Institutum altioris Latinitatis, è uscito, sullo scorcio dell’anno appena passato, il primo numero della rivista semestrale Mantinea.
Mantinea, ovvero la “nuova vate” (μάντις νέα), ripropone l’uso della lingua latina nella comunità internazionale degli uomini di cultura: un uso frutto di consuetudine secolare e ininterrotta fino alle soglie della contemporaneità, che ha dato voce ai più illustri esponenti di tutte le discipline umanistiche e scientifiche, superando barriere geografiche e cronologiche. La lingua latina, “morta” in quanto non soggiacente alla trasformazione subìta dalle lingue d’uso quotidiano, ha permesso per secoli la comunicazione delle idee e delle acquisizioni culturali di là dal tempo e dallo spazio, componendo in una superiore unità uomini diversi per nazione, epoche, costumi, religione. Come eccellente vettore della cultura, la lingua latina, morendo, è dunque divenuta immortale.Continua a leggere “Latino lingua di cultura internazionale”

Una delle più feconde novità del panorama culturale contemporaneo è lo sforzo di ricostruire una mentalità ispirata al paganesimo, come risposta alla crisi del Cristianesimo e all’insufficienza della cosiddetta cultura “laica” nel dare un orizzonte di senso alla vita.
I laghi alpini e i bacini idrici ai minimi storici mettono in ginocchio la risicoltura della Lomellina e del Pavese, prima zona in Europa per produzione e superficie. Ne hanno discusso ieri a Novara il consorzio irriguo Est Sesia, l’Ente nazionale risi e le tre organizzazioni agricole (Coldiretti, Confagricoltura e Cia) di Pavia, Vercelli e Novara. L’apprensione è molto forte perché la ramificata rete distributiva dei consorzi potrebbe non garantire i livelli minimi di irrigazione.
Produrre di più e meglio. Questo è quanto viene chiesto oggi all’agricoltura in generale e alla risicoltura in particolare.
Il governo dovrebbe imporre dall’alto la fusione dei Comuni inferiori ai 5mila abitanti. I sindaci della Lomellina approvano la possibilità prevista dalla legge Delrio, che riprende e amplia il precedente Testo unico degli enti locali del 2000, dicendosi contrari con una larga maggioranza ai campanilismi. Nella Legge di stabilità votata alla fine di dicembre, fra l’altro, è previsto che una quota del Fondo di solidarietà comunale non inferiore a 30 milioni di euro vada ai Comuni istituiti a seguito di fusione «al fine di incentivare il processo di riordino e semplificazione degli enti territoriali».
Melodramma e libretto, ma anche violino e pianoforte, passando per andante e adagio, sono solo alcune delle parole italiane a “tema musica” prestate a molte delle lingue del mondo. A rimarcarlo è l’Accademia della Crusca con il libro