Il percorso in discesa verso l’Unità d’Italia iniziò il 30 e 31 maggio 1859 a Palestro, ultimo paese lomellino prima del Vercellese. Quest’anno il programma del 167° anniversario della battaglia risorgimentale del 1859 è assemblato dal Comune e dalle associazioni locali, in un impegno comune per aggregare la comunità nelle sue varie sfaccettature in occasione dell’evento più importante del calendario palestrese.
Quattro giornate di appuntamenti, da venerdì 22 a domenica 24 maggio e ancora domenica 31 maggio, accompagneranno il pubblico attraverso momenti culturali, rievocativi e istituzionali ricordando il primo, grande combattimento della seconda guerra d’Indipendenza, quando i franco-piemontesi guidati dall’imperatore Napoleone III e da re Vittorio Emanuele II sconfissero gli austriaci del feldmaresciallo Gyulai costringendoli a ripassare il Ticino. «Questo appuntamento – spiega il sindaco Paola Franzo – rinnova il legame profondo tra memoria, comunità e territorio coinvolgendo cittadini, associazioni, studenti e visitatori in un percorso condiviso di conoscenza e partecipazione. Anche quest’anno, il Comune, insieme alle realtà associative locali e non solo, promuove un calendario di iniziative pensate per valorizzare il patrimonio storico e culturale della città mantenendo viva la memoria di uno degli episodi più significativi del Risorgimento italiano. Palestro torna così a essere palcoscenico e protagonista di un racconto collettivo che unisce passato e presente, tradizione e consapevolezza civica».
Si parte venerdì 22, alle 21, nel salone Soms di via XXVI Aprile con la conferenza Lomellina occupata-Maggio 1859 a cura del giornalista Umberto De Agostino, introdotto dallo studioso locale Giancarlo Bessi. «Toccheremo una fase storica non molto nota: il tragico mese di occupazione della Lomellina da parte dell’esercito imperiale, fra omicidi a sangue freddo, saccheggi e rapine», riassume il relatore della serata inaugurale.
Sabato 23, dalle 15 alle 18, Palestro si trasformerà in un museo a cielo aperto grazie ai volontari di Soms Cultura e il sostegno di Avis Palestro. I visitatori potranno attraversare i luoghi simbolo della battaglia accompagnati dai rievocatori dell’associazione Cultura e Rievocazione Imperi. Alle 21 in piazza Marconi ecco il concerto delle Bande di Palestro e Confienza fra musica, tradizione e memoria.
La giornata di domenica 24 sarà dedicata alla commemorazione ufficiale: alle 9.45 da piazza Marconi partirà il corteo istituzionale verso l’Ossario, dove si terranno la celebrazione ufficiale e la messa di suffragio. Alle 16 il concerto della Fanfara Bersaglieri di Asti. Inoltre, nel parco adiacente al Comune da sabato mattina alle 15.30 di domenica ecco l’allestimento rievocativo a cura dell’associazione Cultura e Rievocazione Imperi.
Si chiuderà domenica 31 maggio, alle 21.30, all’Ossario con il momento più intenso e simbolico: il Silenzio. Sarà possibile presentarsi direttamente all’Ossario o partire alle 20.30 da piazza Marconi per la tradizionale fiaccolata. «Questo gesto collettivo di raccoglimento e di rispetto – conclude il sindaco Paola Franzo – sarà capace di restituire tutto il significato profondo della ricorrenza e di unire la comunità in una memoria condivisa. Palestro, in questi quattro giorni, si vestirà a festa con il suo cuore antico e lo sguardo rivolto al futuro: perché qui la storia non si limita a essere ricordata, ma continua a vivere, anno dopo anno, nelle persone, nei luoghi e nelle emozioni».
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