Tradurre dall’italiano all’inglese: facile?

Antony Shugaar è un traduttore statunitense con una lunga esperienza nella traduzione di testi italiani in inglese: ha tradotto diversi libri di Primo Levi e più di recente Resistere non serve a niente di Walter Siti e Il metodo del coccodrillo di Maurizio De Giovanni. In un articolo sul New York Times ha raccontato i tempi dei suoi primi lavori da traduttore in Italia e le difficoltà e i problemi più comuni in cui si imbattono i traduttori di lingua inglese quando hanno a che fare con dei testi scritti in italiano.

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Latino anche alla scuola media?

spqrIl latino sarà insegnato anche alle medie inferiori, almeno come materia facoltativa? A chiederlo è il Pd, che in Regione Emilia Romagna ha presentato una risoluzione per «proporre ai dirigenti delle scuole secondarie di primo grado di introdurre il latino quale insegnamento extra-curricolare facoltativo».

«Alle medie superiori – scrive il presentatore del documento Giorgio Pruccoli – il latino è sempre meno centrale. Oggi l’insegnamento si è contratto e in molti casi completamente scomparso. È una scelta che depaupera profondamente il patrimonio culturale dei singoli e dell’intera collettività, in nome di un’errata declinazione del concetto di scuola delle competenze, esclusivamente concentrata sull’apprendimento del saper fare, spesso a scapito della trasmissione delle competenze di base e della stessa maturazione dei ragazzi».

L’intero articolo qui: http://www.gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2016/01/14/news/regione-proposta-pd-introdurre-il-latino-nelle-scuole-medie-1.12775556?ref=hfmomoes-1

E venerdì 15 gennaio in più di un centinaio di licei classici sparsi in tutta Italia si tiene la Notte Bianca. Le scuole rimarranno aperte e si terranno letture dei classici, da ai poeti latini e greci e in qualche caso addirittura nella lingua originale; poi proiezioni, recite di teatro e concerti patrocinati dai comuni. Insomma, tutto quello che ci è giunto prezioso dagli antichi e che rappresenta per noi un patrimonio infinito di bellezza.

Corsica, isola italiana

corsicaL’italiano e il còrso hanno vissuto insieme per secoli, sull’isola. Pasquale Paoli, “U Babbu di a Patria”, scrisse “[noi còrsi] ci sentiamo italiani per lingua, costumi e tradizioni”. E in italiano scrisse la Costituzione della Repubblica Corsa, proclamata nel 1755, di cui era anche lingua ufficiale. Ricordiamo che all’epoca non esisteva uno Stato italiano unitario, che arrivò più di cento anni dopo. La lingua di Dante ha continuato a essere di casa in Corsica anche in tempi più recenti. Molti di voi avranno nonni o bisnonni che sulle botti e le damigiane scrivevano “vino” con la o, a non “vinu”, magari senza sapere esattamente il perché, ma semplicemente perché sapevano che così andava scritto.Continua a leggere “Corsica, isola italiana”

Una risata ci ha seppellito

di Giuseppe Antonelli

4990L’umorista entra in un negozio di cereali: – Avete riso? – Sì – Allora l’effetto è raggiunto. Il risultato è quello che conta, sembra dirci Campanile con questa Tragedia in due battute: il fine di umoristi comici e affini è – finezza o no – far ridere. Ridere è terapeutico, allunga la vita. Anche quella politica, se è vero che con un centinaio di barzellette (e molte altre gag) Berlusconi si è garantito quasi vent’anni di potere e il governo più lungo di tutta la storia repubblicana. La Risatina C sembra essere ormai diventata la panacea del consenso. Un tempo erano roba per Gino Bramieri, le barzellette, per Walter Chiari: oggi alla radio le raccontano i parlamentari, che si mettono in fila per vivere il loro giorno da pecora. E, su certi luoghi comuni, destra e sinistra si trovano perfettamente allineate: se la guerra fredda le aveva divise, la freddura le unisce. Serracchiani (Pd): «Moglie e marito guardano romanticamente la luna che si riflette nel pozzo. Improvvisamente l’uomo scivola e cade. La moglie: “Ma allora funziona”»; Lupi (Pdl): «Ci sono due cannibali che stanno mangiando. Uno dice all’altro: “Io con mia moglie non ce la faccio più”. L’altro gli risponde: “Va bè, almeno finisci le patate”».

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Conosci davvero la tua terra?

Torna la rassegna annuale del Civico17 (biblioteca civica “Francesco Pezza”) di Mortara. Sempre con l’obiettivo di conoscere meglio la Lomellina

Conosci davvero...

Elogio della lingua italiana

08-lingua-iSenza la lingua italiana non esiste l’Italia. Nessuno può costruire il proprio futuro senza acquisire prima la consapevolezza della propria memoria. Ecco il punto: la lingua italiana è la nostra prima e principale memoria, è la nostra identità, cioè il nostro viatico per il futuro. Senza memoria non vi può essere futuro. Ecco perché è importante studiare la nostra lingua e rileggere le poesie di Giacomo Leopardi o di Gozzano, riscoprire le opere di Ugo Foscolo e di Alessandro Manzoni. Perché la lingua italiana rappresenta la nostra memoria e la parola, come si sa, è il seme che ci permette di far germogliare il nostro essere più profondo e personale, ciò che ci consente di conoscere noi stessi, di capire chi siamo e verso dove andiamo o verso dove vorremmo andare.Continua a leggere “Elogio della lingua italiana”

Olimpiadi di Italiano 2016

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Fino a martedì 12 gennaio sarà possibile iscriversi alla sesta edizione delle Olimpiadi di Italiano, gara nazionale e internazionale organizzata dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in collaborazione con l’Accademia della Crusca. Si sono già iscritte 749 scuole e più di 25.000 studenti!

L’iscrizione è gratuita ed è aperta a tutte le scuole secondarie di secondo grado (statali o paritarie) e a tutte le scuole di italiano all’estero.

Info: www.olimpiadi-italiano.it.

Capodanno a Roma: marzo o gennaio?

calendarioA Roma il Capodanno, che in origine si celebrava a marzo, fu fissato il 1° gennaio nel 191 a.C. dal pontefice massimo ‒ la più alta autorità religiosa di Roma antica ‒ con la lex Acilia de intercalatione. Dal 153 a.C. era il giorno in cui i consoli romani entravano in carica.Continua a leggere “Capodanno a Roma: marzo o gennaio?”