«Desidererei sapere se al momento di basare la lingua italiana su un dialetto italiano fu in ballottaggio oltreché il fiorentino anche la lingua veneta».
È pacifico che ogni dialetto avrebbe potuto, in linea generale e teorica, assurgere in Italia alla funzione e alla dignità di linguanazionale, ossia essere adottato come lingua ufficiale da tutti i parlanti quale che fosse la loro parlata originaria. Continua a leggere “Lingua nazionale: le ragioni del fiorentino”
La risicoltura italiana ha una nuova legge per il mercato interno. Il Consiglio dei ministri ha approvato in prima lettura il decreto legislativo in attuazione della delega prevista dal Collegato agricoltura: primo passaggio per aggiornare una legge che risaliva a 60 anni fa. Ne sono coinvolte le 1.500 aziende agricole di Lomellina e Pavese che producono riso di qualità e che, grazie a 83mila ettari, sono le prime zone risicole d’Italia e d’Europa. Continua a leggere “Nuova legge sul mercato interno del riso”
I cuochi schierati a Breme durante l’ultimo sopralluogo
Tre giorni per scoprire i prodotti di qualità della Lomellina. Tutto questo alla Sagra della Lomellina, che si terrà a Breme da venerdì 2 a domenica 4 giugno. L’iniziativa promossa dall’Ecomuseo del paesaggio lomellino, con il patrocinio della Regione Lombardia e della Provincia di Pavia, ha lo scopo di presentare i prodotti tipici della Lomellina: cipolla rossa di Breme, asparago di Cilavegna, zucca bertagnina di Dorno, salame d’oca di Mortara, senza dimenticare il riso e le rane, da sempre simboli gastronomici della fertile pianura fra Po, Ticino e Sesia, la trippa e le alborelle.
I cuochi dei soci dell’Ecomuseo prepareranno numerosi piatti a base di questi prelibati prodotti venerdì 2 e sabato 3 giugno, alla sera, e domenica 4 giugno, a pranzo, nell’area attrezzata di piazza della Fiera, dove ogni anno si celebra la Sagra della Cipolla rossa Deco di Breme. Ecco l’elenco completo: Comitato Palio dl’Urmòn Robbio con ravioli d’oca, cotechino con fagioli, panini con salame d’la duja e cotechino; Comitato folkloristico Tuttinsieme & Pro loco Ceretto con polenta e frittura, polenta e zola, torta allo zola “Cioca cionna”; Gruppo Carnevale Sartirana con rane fritte e frittelle di riso; Polisportiva bremese con frittata alla cipolla rossa di Breme DeCo e insalata alla bremese (cipolla Rossa di Breme DeCo, tonno e fagioli); Pro loco Cergnago con risotto ai funghi porcini, trippa e torta “virulà”; Pro loco Cilavegna con risotto agli asparagi e frittata agli asparagi; Pro loco Dorno con risotto con zucca Bertagnina di Dorno, carbonara di zucca Bertagnina e birra Zeta alla zucca Bertagnina (da spillatrice); Pro loco Sannazzaro con gnocchi al ristretto di peperoni e panini di riso con salame d’oca; Volontari Banco di beneficenza Castello d’Agogna con risotto “cui värtìs”, alborelle fritte e torta di mele e di riso.
Le serate musicali proporranno un emozionante tributo ai Nomadi con “The Originals” (venerdì 2 giugno) e le canzoni sempreverdi del gruppo lomellino “Impressioni di settembre” (sabato 3 giugno). In programma anche la mostra dell’Associazione fotografica di Frascarolo (dalle 10.30 di domenica) e la presenza di una troupe di TelePavia per uno speciale sui piatti tipici lomellini.
Organizza l’Ecomuseo del paesaggio lomellino, associazione con sede a Ferrera Erbognone formata da 34 soci pubblici e 24 soci privati. Info: 328.7816360 o 335.6655482.
Da domani (venerdì) a domenica Palestro si ritufferà nel Risorgimento per celebrare la vittoria dei franco-piemontesi nella battaglia del 30 e 31 maggio 1859. Si parte stasera a villa Cappa Pietra di via Indipendenza con la mostra sui 150 anni del Canale Cavour. Domani, dalle 11 alle 22, viale Italia sarà occupato dall’accampamento militare con scene di vita e manovre. Alle 17 nei pressi del cimitero il gruppo storico “Compania de le quattro arme” rievocherà la battaglia della Seconda guerra d’indipendenza. Dalle 15 alle 19 visite guidate ai monumenti: l’ossario, Villa Cappa, il municipio e la chiesa-confraternita di San Giovanni Battista. Alle 21 in piazza Unità d’Italia concerto del complesso bandistico “Luigi Sabatini” di Acquasanta Terme, affiancato dalla Cornfield Marching Band di Palestro. Domenica, dalle 9.45 alle 12, si svolgerà la cerimonia di ricordo con il corteo al monumento-ossario, la messa per i caduti e gli onori civili. Alle 14 ripartiranno le rievocazioni storiche e alle 15 ancora museo diffuso. Alle 16, sempre in piazza Unità d’Italia, il concerto della Fanfara dei Bersaglieri di Asti. Le celebrazioni si chiuderanno alle 21.30 all’ossario con un ultimo omaggio ai caduti.
Fauna selvatica lomellina è un testo inedito del prof. Francesco Moro, scritto negli anni Ottanta del Novecento: oggi viene pubblicato postumo, a più di vent’anni dalla sua scomparsa. La presentazione è in programma sabato 20 maggio, alle 17, a Sartirana Lomellina nella Villa Buzzoni Nigra di via Amedeo d’Aosta.
L’autore, insegnante di italiano, latino e inglese, e studioso della cultura e del dialetto lomellino dal 1948, in questo testo ha analizzato più di duecento specie appartenenti alla fauna selvatica presente in Lomellina: mammiferi, rettili, anfibi, pesci, uccelli e insetti che popolavano e popolano la campagna e la vita dei suoi abitanti. Risaltano i nomi originari dialettali, la loro incidenza nella cultura popolare e nel vernacolo lomellino, termini purtroppo ormai sconosciuti, soprattutto ai più giovani.
È stato mantenuto il testo originale, come “fotografia” di quegli anni tutto sommato recenti, e sono state evidenziate situazioni modificatasi negli anni. Diverse illustrazioni guidano il lettore nel riconoscimento delle specie descritte e tavole fuori testo raccontano una realtà e una quotidianità definitivamente scomparse.Continua a leggere “La fauna selvatica della Lomellina”
«La semina interrata del riso rappresenta, di fatto, uno stravolgimento colturale e forse anche culturale che potrebbe essere epocale. Dunque ritengo che il Piano di sviluppo rurale debba favorire la semina in sommersione affiancandola, in modo proporzionale, a quella interrata». Alberto Lasagna, responsabile del consorzio irriguo Est Sesia per la Lomellina, prende posizione contro la pratica del riso in asciutta, che dal punto di vista operativo rappresenta sì un vantaggio semplificando le operazioni sia di preparazione del terreno sia di prima gestione della coltura necessitando di minori interventi meccanici svolti, peraltro, su terreno asciutto. Continua a leggere “«Risaia in asciutta? Meglio di no»”