Intervista ad Alessandro Marangoni, 39enne pianista mortarese dalla fulgida carriera.Continua a leggere “«La mia vita per un pianoforte»”
Rovatti: «La mia straordinaria storia da Mortara a Roma»
Cesare Rovatti (nella foto) è stato il costumista e lo scenografo di registi del calibro di Luchino Visconti, De Sica, Castellani, Antonioni, Pasolini e Bolognini. Negli anni Sessanta ha lavorato con tutti gli attori italiani più celebri, da Sophia Loren a Marcello Mastroianni, che definisce «una persona meravigliosa». Rovatti, nato a Mortara nel 1933 e nel 1960 trasferitosi a Roma, tornerà domenica 7 ottobre a Castello d’Agogna per raccontare la sua vita artistica a fianco della giornalista di “Repubblica” Laura Laurenzi. Nel 1970 lascerà Cinecittà per intraprendere la professione di arredatore d’interni e di spazi commerciali e anche in questo caso i nomi saranno noti: Armani, Missoni, Etro, Fendi, Lancetti, Valentino. «Quel che amo del suo lavoro è la mano leggera con cui riesce a dare consistenza alle idee», ha detto di lui la stilista Carla Fendi.Continua a leggere “Rovatti: «La mia straordinaria storia da Mortara a Roma»”
I migliori prodotti della Lomellina in una cesta
La Cesta lomellina, a un anno dal debutto, sta diventando l’autentico paniere dei prodotti tipici della pianura fra Po, Ticino e Sesia. L’iniziativa lanciata dall’Ecomuseo del paesaggio lomellino vuole riunire le principali peculiarità pronte per essere degustate sulla tavola di casa o regalate a parenti e amici per le occasioni speciali. L’ideatore è Francesco Berzero, eletto nell’ottobre 2017 presidente dell’associazione pubblico-privata che riunisce una sessantina di soci fra Comuni, aziende agricole, Pro loco e realtà culturali. Continua a leggere “I migliori prodotti della Lomellina in una cesta”
Attilio, ultimo lupo di fiume lomellino

Ha iniziato a vogare nel 1940, all’età di dodici anni. Poi per Attilio Cicottino una lunga serie di vittorie nelle gare riservate ai “barcé”, le tipiche imbarcazioni a fondo piatto. Oggi l’ultimo lupo di fiume, che ha raggiunto i 90 anni, rievoca il profondo amore per le barche che fino a qualche decennio fa solcavano in gran quantità il Po e il Sesia. Continua a leggere “Attilio, ultimo lupo di fiume lomellino”
I villaggi lomellini emergono dal Po

L’Università di Bergamo è al lavoro per riportare alla luce sei villaggi scomparsi nel Medio Evo, travolti dalle piene del Po in una zona compresa fra Suardi, Gambarana, Pieve del Cairo e, sulla sponda alessandrina, Alluvioni Cambiò. Si tratta di insediamenti sorti attorno all’anno Mille: Sparvara, Borgofranco lomellino, Santa Maria di Suardi, Bric di San Martino, Cambiò vecchia e Villanova di Cambiò. Continua a leggere “I villaggi lomellini emergono dal Po”
Soprintendenza, l’Ecomuseo è pronto per le visite ai castelli!

Carlo Catacchio, neo soprintendente all’archeologia, alle belle arti e al paesaggio per la provincia di Pavia, ha visitato Gambolò suggerendo un circuito turistico incentrato sui castelli della Lomellina. L’idea, però, è già concretizzata da diversi mesi dall’Ecomuseo del paesaggio lomellino, il cui presidente Francesco Berzero ha scritto allo stesso Catacchio. «L’Ecomuseo – spiega Berzero, sindaco di Breme – sta organizzando visite nei castelli della zona attraverso il progetto “Lomellina, la piccola Loira”: abbiamo iniziato ad aprile raccogliendo finora oltre 500 visitatori, di cui molti provenienti dai territori limitrofi come il Milanese e il Piemonte. Lo scopo di mettere in rete castelli, abbazie e palazzi nobiliari è stato recepito molto bene, tanto che stiamo pensando di coinvolgere anche i Comuni non iscritti all’Ecomuseo».
Finora l’Ecomuseo, che ha sede a Ferrera Erbognone e che coinvolge 34 Comuni e 30 realtà private, ha toccato i castelli di Sartirana, Pieve del Cairo, Frascarolo, Scaldasole, Castello d’Agogna, Mede e Tortorolo, oltre all’abbazia di Sant’Albino di Mortara e ai monumenti storici di Breme. Domenica 9 settembre si passerà all’alta Lomellina, lungo la millenaria Via Francigena.

«A breve – aggiunge Berzero – cercheremo di inglobare anche i manieri di Vigevano, Gambolò e di altri Comuni che attualmente non sono soci Ecomuseo, ma che rivestono comunque un grande interesse. Non si deve dimenticare che alcune visite sono state replicate, in quanto il numero dei visitatori era troppo elevato per una sola giornata, e che la nostra iniziativa è servita da volano per far affluire altri gruppi nei castelli inseriti nel nostro progetto».
Berzero, che ha trasferito il modello di promozione turistica dalla sua Breme all’intera Lomellina, non si è fatto sfuggire l’occasione di presentare il progetto “Lomellina, la piccola Loira” al ministro del Turismo Gian Marco Centinaio. «Nel giugno scorso era venuto a Breme per assaggiare la nostra cipolla rossa – dice ancora il presidente dell’Ecomuseo – Gli ho sottoposto l’idea e il ministro mi ha confermato la piena disponibilità a sostenere questa iniziativa: di conseguenza, ribadisco al soprintendente Catacchio la disponibilità dell’Ecomuseo, in collaborazione con la cooperativa Oltre confine di Sannazzaro, a gestire le visite nei castelli della Lomellina».
Contro la peste la Lomellina pregava San Rocco
Rocco è da secoli uno dei santi più venerati in Lomellina, dove in molti paesi si trova una chiesa a lui dedicata. Il nome del pellegrino e taumaturgo nato a Montpellier e morto a Voghera nella notte tra il 15 e 16 agosto, in un anno imprecisato tra il 1376 e il 1379, è legato al flagello della peste. Dal Medioevo in poi anche le comunità lomelline chiedevano al santo di intercedere presso il Signore per far cessare il terribile contagio.Continua a leggere “Contro la peste la Lomellina pregava San Rocco”
«Non capite il dialetto laghéé. E invece l’inglese?»
In un’intervista del 2005, uscita su La Provincia pavese, Davide Bernasconi, alias Van De Sfroos, spiega con poche parole perché gli italiani adorano le canzoni in inglese e storcono il naso di fronte ai testi in dialetto.
