L’ex bidello Giuseppe, cento anni e non sentirli!

A cent’anni Giuseppe Riboldi esce ogni giorno in bicicletta per fare la spesa e cura con amore i suoi canarini e le sue tartarughine. Riboldi è conosciuto da tutti a Garlasco, dove è nato il 6 gennaio 1919 e dove è stato bidello della scuola elementare per trent’anni. Una figura d’altri tempi, che ha contribuito a crescere migliaia di bambini garlaschesi, ora diventati uomini e padri di famiglia. La ricorrenza è stata festeggiata sabato 5 gennaio 2018 nell’abitazione del centenario, dove sono arrivati il vice sindaco Giuliana Braseschi, l’assessore Francesco Santagostino, il consigliere comunale Riccardo Tosi e l’agente di polizia locale Alberto Resegotti. Continua a leggere “L’ex bidello Giuseppe, cento anni e non sentirli!”

Dalla Lomellina alle Gallie

Lo scopo è far rivivere la millenaria Via delle Gallie. Il comitato promotore “Ripercorriamo la Via delle Gallie” è al lavoro per far conoscere quella che oggi appare come una strada campestre qualunque, fra risaie e cavi irrigui, ma che in realtà è uno dei percorsi più carichi di storia della Lomellina, già noto ai tempi dell’Impero romano anche con i nomi di Strada Regia o Pavese. Un incontro operativo è in programma lunedì 7 gennaio 2019, alle 21, a Dorno, nella sala polifunzionale “Walter Damiani” di piazzetta Volontari del sangue. Continua a leggere “Dalla Lomellina alle Gallie”

Ernesto, l’ultimo salumiere di Sartirana che inventò la Sagra della rana

L’ultimo salumiere di Sartirana Lomellina va in pensione. Domani, 31 dicembre 2018, Ernesto Zanaboni aprirà per l’ultima volta il suo negozio di alimentari di via Matteotti buttandosi alle spalle una vita passata fra salami e insaccati di ogni tipo. Il 78enne Zanaboni è conosciuto da tutti a Sartirana anche per essere stato l’ideatore della Sagra della rana, che dal 1972 attira in paese migliaia di avventori negli spazi del Giardinetto estivo di via Roma. Continua a leggere “Ernesto, l’ultimo salumiere di Sartirana che inventò la Sagra della rana”

Le cascine dell’agro mortarese

Dalle cascine di proprietà degli ordini monastici a quelle vendute all’asta durante il regime napoleonico. Luigi Pagetti ha dato alle stampe il libro I cascinali dell’agro mortarese, presentato giovedì 20 dicembre 2018 alla Borsa merci di Mortara. Con il fotoamatore mortarese c’erano gli ex presidi Maria Forni e Giuseppe Zucca. Continua a leggere “Le cascine dell’agro mortarese”

«Ma perché non lo dici in italiano?»

zopp2Sono 3.500 parole, anzi anglicismi, che usiamo normalmente in un discorso in italiano. Li ha messi assieme un italianista “eterogeno”, Antonio Zoppetti, che, dai tempi pionieristici degli ipertesti continua a indagare l’evoluzione e le implicazioni della lingua italiana. Sempre un po’ di traverso rispetto al “mainstream” (non mi perdonerebbe mai la parola), ma sempre in base a dati statistici che proprio le tecnologie digitali gli hanno permesso di accumulare. Adesso il suo Dizionario della Alternative agli Anglicismi, esce, sia pure in veste ridotta, anche in versione cartacea. Si intitola L’etichettario. Dizionario di alternative italiane a 1.800 parole, è pubblicato da Franco Cesati, e tra, puntualità di analisi e ironia, mette a nudo la spesso inutile anglofilia degli italiani.Continua a leggere “«Ma perché non lo dici in italiano?»”

L’italiano usato in Vaticano

Da postulatore della causa di beatificazione di Teresio Olivelli a italianista. Il mortarese monsignor Paolo Rizzi, che in Vaticano è “officiale” (funzionario) della Segreteria di Stato di Sua Santità, ha partecipato agli Stati generali della lingua italiana con un intervento sull’italiano usato oggi nella Curia romana. Continua a leggere “L’italiano usato in Vaticano”

La lingua italiana come un museo

Esce martedì 30 ottobre per Mondadori Il museo della lingua italiana, il nuovo libro in cui Giuseppe Antonelli immagina un’esposizione ideale dedicata al nostro idioma

I dialetti sono morti (e anche io non mi sento molto bene, direbbe Woody Allen), la lingua italiana è colonizzata dall’inglese, il congiuntivo è al tramonto. Per non dire del punto e virgola, signora mia… Se gli stereotipi che riguardano l’Italia sono antichi e numerosi, anche quelli che hanno a che fare con la nostra lingua sono duri a morire. Ci vuole uno sguardo lungo per capire certi cambiamenti linguistici attuali: e il nuovo libro di Giuseppe Antonelli propone un’immersione nel tempo che dà conoscenza, profondità e molto molto piacere. Continua a leggere “La lingua italiana come un museo”

L’agricoltore che si oppose alle leggi razziali del 1938

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Eugenio Bergamasco

Eugenio Bergamasco aveva 80 anni quando salì su un treno alla stazione di Candia Lomellina diretto a Roma. In quel 20 dicembre 1938 all’ordine del giorno del Senato del Regno c’era la discussione delle leggi razziali. Quel giorno Benedetto Croce, Luigi Einaudi, Luigi Albertini, Enrico De Nicola e molti altri senatori, tutti di nomina regia e a vita, disertarono la seduta. Il senatore lomellino, invece, partecipò alla votazione votando no. D’altronde, un appunto del febbraio 1940 pubblicato dallo storico Emilio Gentile elencava i senatori giudicati antifascisti «irriducibili» dalla presidenza del Senato: fra quei pochi c’era Eugenio Bergamasco.

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