“Tu che m’hai preso il cuor”

Il comico-cantante Gigi Franchini
Il comico-cantante Gigi Franchini

Operetta, canzoni e comicità con Gigi Franchini. “Tu che m’hai preso il cuor” è il concerto che l’artista di Garlasco terrà venerdì, alle 21.15, nella sala polifunzionale “Alessandro Savini” di Valle Lomellina. Franchini sarà accompagnato al pianoforte da Paolo Marconi. Fra i motivi proposti dal comico-cantante Franchini, vivace animatore di serate musicali, ci saranno “Adagio Biagio”, “Ma le gambe”, “Lo chiamavan Bombolo”, “Signorinella”, “Come pioveva” e “Re di cuori”.

L’iniziativa è promossa dalla biblioteca comunale “Giuseppe Marucchi”, presieduta da Marco Feccia. «Le luci soffuse le note dolci e lievi, lo sguardo languido e gli occhi trasognati – dice Feccia – Si presenta così la canzone confidenziale che parte dagli anni Venti per approdare agli albori degli anni Cinquanta».

Info: 0384.797645.

Francese nuovo presidente degli industriali risieri italiani

Mario Francese
Mario Francese

Mario Francese è il nuovo presidente dell’Associazione industrie risiere italiane (Airi). Francese, amministratore unico del gruppo Euricom, prende il posto del robbiese Mario Preve, che lascia la presidenza dopo tredici anni di mandato. Il vice presidente è Giovanni Vignola, titolare dell’omonima riseria di Balzola, fra Casale Monferrato e Vercelli. Nel consiglio di presidenza entrano anche Valentina Scotti, direttore commerciale della pavese Riso Scotti, Riccardo Preve, responsabile dell’estero per la Riso Gallo di Robbio, Marco Invernizzi, titolare dell’omonima riseria novarese, Giuseppe Testa, dirigente del gruppo Eurico, e Nicola Viazzo, contitolare dell’omonima riseria di Crova Vercellese. Tesoriere sarà Stefano Martinotti.

Il consiglio d’amministrazione eletto dall’assemblea degli industriali risieri resterà in carica un biennio. Francese, che ricopre anche la carica di amministratore delegato della Curti di Valle Lomellina, dovrà subito affrontare il tema dell’importazione di riso Indica a dazio zero da Cambogia e Birmania. Giovedì Francese e Roberto Carriere, direttore dell’Airi, voleranno a Bruxelles per discutere con i funzionari della Commissione europea. Da settembre 2014 al mese scorso l’Unione europea ha importato 204.500 tonnellate di riso lavorato dall’Indocina, tutte in esenzione dai dazi: il 12% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Tramonto in risaia

Tramonto dalle risaie di Sannazzaro de' Burgondi: stupenda foto di Paola Cariati
Tramonto dalle risaie di Sannazzaro de’ Burgondi: stupenda foto di Paola Cariati

Manzoni su “Il Monferrato”

La copertina del noir storico
La copertina del noir storico

Dal bisettimanale “Il Monferrato”

Il tema del recente libro del giornalista Umberto De Agostino intitolato Manzoni e la spia austriaca (Fratelli Frilli Editori, Genova), è una curiosa storia di spionaggio che si svolge in Lomellina, allora appartenente al Regno di Sardegna, a margine della seconda guerra di indipendenza.

La vicenda si conclude con un colpo di scena (e non diciamo quale) proprio a Ponte Sesia, sulla riva del fiume che oggi separa Piemonte e Lombardia.
La spy story, dove non mancano i riferimenti ai luoghi importanti del Monferrato, tra cui San Salvatore, Occimiano e Casale, inizia con i celebri accordi segreti stipulati nella celebre cittadina termale di Plombières tra Napoleone III e Cavour, che fissarono i presupposti per lo scoppio della seconda guerra d’indipendenza.

Subito dopo il conte allertò il cosiddetto “circolo di Cassolo [oggi Cassolnovo]”, formato da patrioti, esuli e intellettuali che facevano capo al marchese Giuseppe Arconati Visconti, deputato al Parlamento Subalpino, e alla moglie la marchesa Costanza Trotti Bentivoglio. Nel palazzo Alessandro Manzoni, la cui figlia Giulia aveva sposato il fratello della marchesa, amava riposarsi all’ombra di un maestoso cedro del Libano.

Così faceva soprattutto quando era molto scosso, come in occasione della morte dell’amato Antonio Rosmini, scomparso a Stresa il 30 luglio 1855, quando non volendo tornare a Lesa accettò l’ospitalità degli Arconati. Era uno dei sei soggiorni di “Don Lisander” a Cassolnovo. Il centro più settentrionale della Lomellina, poco distante dal Ticino, le cui acque segnavano il confine col Lombardo-Veneto, divenne strategico per il Piemonte dopo la decisione di favorire l’avanzata degli austriaci al comando del feldmaresciallo Ferencz Gyulai per attirarlo nella trappola delle risaie fatte allagare dall’ingegnere idraulico Carlo Noè, originario di Bozzole.

Oltre ad Alessandro Manzoni, che rivive attraverso le lettere scritte alla moglie Teresa Borri Stampa, animano la fabula altri personaggi, tra realtà storica e fantasia, come il colonnello Enrico Strada, confidente di Alfonso Ferrero della Marmora, allora ministro della Guerra, oppure la pericolosa spia agli ordini del governatore austriaco che, entrato con uno stratagemma a palazzo Arconati, finì per sconvolgere la vita dei patrioti lomellini.

http://www.ilmonferrato.it/articolo.php?ARTUUID=9B273BDD-F561-40A2-9CBA-D62BB0D3DC73&MUUID=AFA9393B-B907-4AD0-878F-5C402A0A8219

Il riso e le rose di Breme

Gli amministratori comunali di Breme e la Monferrina
Gli amministratori comunali di Breme e la Monferrina

Primo appuntamento lomellino per “Riso e Rose in Monferrato”. Il Comune di Breme ha aderito alla rassegna promossa dal consorzio “Mondo” di Casale Monferrato con una serie di appuntamenti. Domenica si parte alle 9.30 con la biciclettata su due percorsi: 15 chilometri per gli adulti, sei per i bimbi.

«L’iniziativa delle biciclette a noleggio gratuito – spiega il sindaco Francesco Berzero – si sta rivelando un successo: in questi giorni ho ricevuto 23 prenotazioni da Milano e dintorni, ma riuscirò ad accontentarne solo una quindicina secondo il numero di bici disponibili». Al termine, risottata e grigliata in piazza della Fiera con prenotazione al numero 328.7816360.

Alle 13 la Monferrina, mascotte della rassegna, sarà presente nel centro storico. Per tutto il giorno davanti al municipio saranno in funzione un infopoint e la vendita di riso, di confetture a base di cipolla rossa di Breme e altro. Dalle 9 alle 20 i monumenti storici resteranno aperti per visite: una guida sarà presente alle 10.15, alle 15, alle 17.15 e alle 18. Da gustare anche la Merenda del Frate a base di prodotti tipici (su prenotazione al costo di 5 euro).

Info: 0384.77001 o www.comunebreme.it

Salame di Varzi protagonista a Tuttofood

varIl salame di Varzi Dop protagonista con le eccellenze della salumeria italiana. Al World Food Exibition “Tuttofood” che si è tenuto ai Padiglioni di Fiera Milano-Rho Pero, Nicola Levoni, presidente dell’Istituto salumi italiani tutelati, ha presentato la degustazione guidata di salumi Dop e Igp. Numerosi invitati, visitatori e operatori, hanno degustato una serie di prodotti della alta salumeria italiana.

Il percorso di educazione sensoriale delle eccellenze del nostro territorio è stato tracciato da Davide Ottolini, giornalista pavese, critico enogastronomico e volto Rai. Annibale Bigoni, direttore del Consorzio Tutela del Salame di Varzi, spiega: «E’ stata un’occasione unica per migliorare la conoscenza del nostro prodotto oltrepadano. Nel corso della degustazione molti sono stati gli apprezzamenti da parte del pubblico operatore verso il Salame di Varzi Dop e numerosi sono stati gli interventi rivolti alla conoscenza di questo nostro prodotto pavese.”

Era presente Luca Bianchi, capodipartimento del ministero delle Politiche Agricole, secondo cui i prodotti tutelati italiani sono un grande patrimonio che deve essere difeso, sopratutto per l’immagine che contribuiscono a dare all’Italia.

L’articolo di Mattia Tanzi è su http://www.noimedianetwork.it/2015/05/successo-per-il-salame-di-varzi-al-world-food-exibition-tuttofood

I profumi e i sapori di Dorno

Dorno

La squisita polenta e baccalà di Erminia, cuoca 95enne

La Taverna del Duca di Terrasa (Candia Lomellina)
La Taverna del Duca di Terrasa (Candia Lomellina)

Per gustare un piatto squisito e senza tempo come polenta e baccalà alla Taverna del Duca della frazione Terrasa di Candia Lomellina sono arrivati anche Renato Pozzetto e Nicola Di Bari. Merito della cuoca Erminia Mantoan, che domenica 24 maggio compirà 95 anni. Il traguardo sarà festeggiato in modo adeguato dai familiari, a cominciare dal sindaco di Candia, Stefano Tonetti, nipote della cuoca.

«Al di là della parentela – spiega Tonetti – credo che una cuoca di 95 anni, ancora in attività dietro ai fornelli, sia un biglietto da visita non indifferente per Candia e per la Lomellina». Già nel 2006 il Comune aveva consegnato alla famiglia Mantoan una targa commemorativa per i 40 anni di attività della trattoria al confine con il Monferrato. Questa volta la cerimonia sarà più intima, ma non meno sentita. Attorno a Erminia, nata a Cavarzere (Venezia), si stringeranno i figli Giuliana, Maria Rosa e Gianfranco, i nipoti Stefano e Tania, e i pronipoti Edoardo, Alice e Miranda, oltre ad altri parenti. «Mia nonna – aggiunge Tonetti – ha sempre puntato sulla cucina veneta proponendo polenta e baccalà e il fegato alla veneziana, ma in tutti questi anni è riuscita anche a imparare i piatti della cucina lomellina e forse per questo motivo la trattoria è presa d’assalto da buongustai di Milano, Torino, Vercelli e di altre città del Nord Italia, senza dimenticare le più vicine Mortara e Casale Monferrato».

La Taverna del Duca è un punto di riferimento per le buone forchette delle due sponde del Sesia. Segnalato da anni sulle guide culinarie più patinate, Il Gambero rosso e la Guida Michelin in testa, il locale candiese è arrivato alla soglia del mezzo secolo di vita. All’interno gli arredi sono rimasti quelli dell’inaugurazione, nel 1966.