La Lomellina unita per la quarta Sagra dell’Ecomuseo

I cuochi di Robbio
I cuochi di Robbio con il sindaco Francese

La quarta Sagra della Lomellina si terrà da venerdì a domenica a Robbio, nell’area scuola fra piazza San Pietro e viale Lombardia. Organizza l’Ecomuseo del paesaggio lomellino con il patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Pavia.

Si parte venerdì, alle 21, nella chiesa di San Valeriano con i madrigali rinascimentali del Chorus Sancti Laurentii.

Sabato, per tutto il giorno, visita guidata all’oasi naturale Valpometto a cura dell’associazione Ardea. Alle 18 via al talk show “Dalle risaie alle corti: un viaggio tra gusto, tradizione e identità”. Il giornalista Paolo Massobrio dialogherà con i produttori, i sindaci e le associazioni della Lomellina partendo dalla presentazione della ricerca “Al dì dla festa” di Irene Borchi. Alle 20 l’esibizione delle majorettes “La zanzara”, alle 20.30 le poesie in musica con i “Tantoper” di Suardi e, alle 21.30, le canzoni in dialetto lomellino con il gruppo Terry e i Tripé di Mortara.

I duchi di Milano e conti di Mortara
I duchi di Milano e conti di Mortara

Domenica, dalle 10.30 alle 18.30, visite guidate delle chiese romaniche a cura della Pro Loco Robbio; prenotazioni all’infopoint di piazza San Pietro. Dalle 14 visita guidata all’oasi naturale Valpometto a cura di Ardea. Alle 17 l’esibizione delle majorettes “Panta Rei”, della banda musicale di Robbio e dei figuranti del Palio dl’Urmón. Alle 21.15 i Magatlòn saliranno sul palco con la commedia “Al témp di murón”.

Le cucine apriranno sabato alle 19 e domenica alle 12 e alle 19. Questo il menu. Antipasti: carne cruda, “frità rugnùsa”, frittata con asparagi, lumache fritte al cartoccio, insalata alla bremese, “salàm d’la duja”. Primi: panissa lomellina, pasta e fagioli alla sartiranese, ravioli d’asino e d’oca, risotti con vartìs e zafferano, funghi porcini, asparagi. Secondi: anatra arrosto, cotechino e lenticchie, cotechinoburger, lumache in umido con polenta, panini con “salàm d’la duja” e cotechino, rane fritte alla vallese, spiedini di carne e pesce, tris di formaggi, assaggi di prodotti a base di pursé négar di Garlasco. Torte: “virulà”, “cioca cionna”, “del latte”, allo zola, alle mele, con riso e ricotta, cioccolato e peperoncino, crostata con marmellata di cipolla rossa. Bevande: birra alla zucca in bottiglia e alla spina, vini dell’Oltrepò Pavese e del Monferrato.

Cucineranno il comitato Palio dl’Urmón di Robbio, il comitato folkloristico Tuttinsieme e la Pro loco di Ceretto, la Confraternita del Pursé négar di Garlasco, il Gruppo Carnevale di Sartirana Lomellina, il Gruppo sportivo di Valle Lomellina, la Polisportiva Bremese, le Pro Loco di Cergnago, Cilavegna e Dorno, e i Volontari Banco di beneficenza di Castello d’Agogna.

Da visitare, sabato e domenica, anche gli stand dei soci dell’Ecomuseo.

Info: 331.6010623 o 338.3035384 (www.ecomuseopaesaggiolomellino.it).

Manzoni a Cassolnovo. Ancora

GruppoQuella di venerdì sera al teatro Verdi di Cassolnovo è stata un’ottima serata letteraria. Don Lisànder è ritornato in Lomellina a quasi un secolo e mezzo dalle sue villeggiature sulle rive del Ticino.

La presentazione di Manzoni e la spia austriaca ha compreso anche un mini dibattito sull’identità della Lomellina. L’antico dilemma è tornato a fare capolino e a dividere l’opinione pubblica: Vigevano si trova o no in Lomellina?

Complimenti alla biblioteca “Del Bo Boffino” e grazie a tutti, in particolare all’amico e collega Andrea Ballone. (u.d.a.)

Taglio del nastro per il centro polisportivo di Ferrera Erbognone

La cerimonia di inaugurazione
La cerimonia di inaugurazione

Il centro polisportivo “Enrico Mattei” ha riaperto sabato dopo una chiusura durata più di quindici anni. I lavori di ristrutturazione dell’impianto di strada Corradina, avviati nel 2009 e poi proseguiti a fasi alterne, sono terminati: il tutto per una spesa di quasi quattro milioni di euro. Ora la giunta ha deciso la data del taglio del nastro e la gestione. «La piscina è stata assegnata alla società Acquaria, mentre la parte ricreativa e musicale, denominata Coconut Disco Summer, sarà gestita dal bar Il Caminetto di Maddalena Gallo – spiega il sindaco Roberto Scalabrin – Per Ferrera e la Lomellina si tratta di un momento da ricordare: un’area di 22.000 metri quadrati tornerà a vivere e a far divertire e rilassare».

La stagione estiva è iniziata con il classico pienone. Alle 20 Macho by Lumax Show e alle 22 la musica di Divina Band.

Il centro, nato sulle ceneri di quello inaugurato nel 1980, sarà aperto tutto l’anno. Una parte della superficie ricreativa, come i campi di calcetto coperti con un prefabbricato a doppia campata, sarà utilizzabile anche nei mesi invernali. Nella piscina-laguna, i due scivoli per adulti, toboga e “rapido”, avranno un’altezza di otto metri e mezzo, mentre ci sarà anche un castello per gli scivoli per i bambini. In un’ansa della laguna sono state ricavate otto postazioni per l’idromassaggio e 7.000 metri quadrati sono stati destinati a solarium e percorsi pedonali. Poi il campetto per il beach volley, che si potrà trasformare in campo di calcetto su sabbia, e i campi da tennis e pallacanestro.

Chi presenterà il salame più gustoso?

PICT0884.JPGLa risposta arriverà solamente nel tardo pomeriggio di domenica, quando la giuria della gara “Al salàm pusé bon” emetterà il verdetto per il diciottesimo anno consecutivo. L’appuntamento è in agenda alle 16 al Museo di arte e tradizione contadina di via Uberto de’ Olevano. Potranno partecipare salami di tipo crudo di ogni forma e peso. I premi assegnati da un’inappellabile giuria andranno ai primi tre classificati e al miglior salame presentato da un olevanese. Gli insaccati in gara dovranno essere presentati entro le 15.30 e, al termine, saranno messi a disposizione per la degustazione. Ultimata la premiazione, risottata per tutti. Per informazioni e iscrizioni: 0384.51251.

Sempre domenica, dalle 15 alle 18.30, lo spazio di via Uberto de’ Olevano ospiterà l’iniziativa “A spasso per la Lomellina”, organizzata dal sistema museale “Lomellina Musei”. Inoltre, nella Sala eventi saranno allestite due mostre sulla Grande Guerra: “Un reporter alla Grande Guerra”, fotografie curate da Antonio Galbarini, e “Reperti della Grande Guerra”, oggettistica curata da Alberto Giarda.

Lo scopo dei volontari del museo guidati da Giuseppe Poggi risiede nella riscoperta degli antichi sapori di una volta. Più di tre lustri fa, Poggi e gli altri paladini della cultura lomellina, sostenuti dal Comune, lanciarono l’idea di mettere a confronto un prodotto tipico, il salame, invitando a gareggiare produttori e proprietari: ogni anno è un lusinghiero successo di partecipanti e di pubblico.

Umberto De Agostino

La Lomellina si stringe attorno alla sua sagra

Sagra LomellinaLa quarta edizione della Sagra della Lomellina, organizzata dall’Ecomuseo del paesaggio lomellino con il patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Pavia, si terrà a Robbio (piazza San Pietro, area scuola). Ecco il programma.

VENERDÌ 5 GIUGNO

ore 21, chiesa di San Valeriano: Madrigali rinascimentali con il Chorus Sancti Laurentii

SABATO 6 GIUGNO

Tutto il giorno: visita guidata all’oasi naturale Valpometto, a cura di Ardea

ore 18, piazza San Pietro: talk show “Dalle risaie alle corti: un viaggio tra gusto, tradizione e identità”. Il giornalista Paolo Massobrio dialoga con i produttori, i sindaci e le associazioni della Lomellina. Presentazione della ricerca “Al dì dla festa” di Irene Borchi

ore 20: esibizione delle majorettes “La zanzara”

ore 20.30: poesie in musica con i Tantoper di Suardi

ore 21.30: canzoni in dialetto lomellino con il gruppo Terry e i Tripé di Mortara

DOMENICA 7 GIUGNO

ore 10.30-18.30 (infopoint in piazza San Pietro): visite guidate delle chiese romaniche, a cura di Pro Loco Robbio

dalle 14: visita guidata all’oasi naturale Valpometto, a cura di Ardea

ore 17: esibizione delle majorettes “Panta Rei”, banda musicale di Robbio ed esibizioni folcloristiche del Palio dl’Urmon

ore 21.15: i Magatlòn sul palco con la commedia “Al témp di murón”

SI MANGIA SABATO DALLE 19, DOMENICA DALLE 12 E DALLE 19

  • Antipasti: Carne cruda, Frità rugnùsa, Frittata con asparagi, Lumache fritte al cartoccio, Insalata alla bremese, Salàm d’la duja
  • Primi: Panissa lomellina, Pasta e fagioli alla sartiranese, Ravioli d’asino e d’oca, Risotti: vartìs e zafferano, funghi porcini, asparagi
  • Secondi: Anatra arrosto, Cotechino e lenticchie, Cotechinoburger, Lumache in umido con polenta, Panini con salàm d’la duja e cotechino, Rane fritte alla vallese, Spiedini di carne e pesce, Tris di formaggi, Assaggi di prodotti a base di pursé négar di Garlasco
  • Dolci: Torte: “virulà”, “cioca cionna”, “del latte”, allo zola, alle mele, con riso e ricotta, cioccolato e peperoncino, Crostata con marmellata di cipolla rossa De.Co.
  • Bevande: Birra alla zucca in bottiglia e alla spina, Vini dell’Oltrepò Pavese e del Monferrato

Cucineranno

  • Comitato Palio dl’Urmón – Robbio
  • Comitato folkloristico Tuttinsieme e Pro loco – Ceretto Lom.
  • Confraternita del Pursé négar – Garlasco
  • Gruppo Carnevale – Sartirana Lomellina
  • Gruppo sportivo – Valle Lomellina
  • Polisportiva Bremese – Breme
  • Pro Loco – Cergnago
  • Pro Loco – Cilavegna
  • Pro Loco – Dorno
  • Volontari Banco di beneficenza – Castello d’Agogna

Da visitare, sabato e domenica, anche gli stand dei soci dell’Ecomuseo.

Info: 331.6010623 o 338.3035384, www.ecomuseopaesaggiolomellino.it

I giovani soldati del 1915 ricordati dai bambini del 2015

Il gonfalone comunale e la corona in memoria dei Caduti
Il gonfalone comunale e la corona in memoria dei Caduti

Ferrera Erbognone ha onorato i Caduti nella Grande Guerra. Toccante cerimonia questa mattina con alzabandiera davanti al monumento di piazza San Giovanni e, dopo il corteo, al cimitero con il sindaco Roberto Scalabrin, gli amministratori comunali e il parroco don Lorenzo Montini.

I bambini della scuola elementare, assistiti dalle maestre e dallo storico Giuseppe Zucca, hanno letto i nomi dei Caduti e poi si sono rivolti alla comunità di oggi calandosi nei panni dei giovani di allora: «Dopo anni di silenzio, oggi abbiamo voluto parlarvi perché i nostri nomi non restassero solo parole scritte sul marmo e per dirvi che anche noi eravamo giovani pieni di speranze e di sogni come lo sono i giovani di tutti i tempi. Ma sopratutto vi abbiamo parlato per lasciare a ognuno di voi questo messaggio: lottate sempre perché non ci siano più guerre e perché i giovani di tutto il mondo non si uccidano mai più fra loro».

La cerimonia al cimitero davanti alle tombe di due Caduti
La cerimonia al cimitero davanti alle tombe di due Caduti

Questi uomini si sono fatti onore combattendo gli austriaci e hanno lasciato la vita sulle montagne del Carso o a Caporetto. I nomi dei venticinque Caduti di Ferrera Erbognone sono scolpiti sul monumento di piazza San Giovanni Battista: Pietro Alloni, Domenico Campari, Camillo Capettini, Giovanni Caranina, Carlo Cattaneo, Giovanni Cattaneo, Santo Cavallero, Siro Cebrè, Felice Ciocca, Emilio Dotti, Carlo Gandini, Primo Gandolfi, Francesco Gatti, Ernesto Maggi, Carlo Marchese, Carlo Mascherpa, Cesare Negri, Luigi Piacentini, Carlo Rivabella, Giovanni Sala, Francesco Salvadeo, Mario Sottosega, Giuseppe Usardi, Carlo Vecchio e Angelo Vigo.

Il gruppo comunale di Protezione civile
Il gruppo comunale di Protezione civile

Il Corpo musicale cassolese ha eseguito l‘Inno di Mameli, la Canzone del Piave, la Canzone del Grappa e il Silenzio. Erano presenti Alpini, Bersaglieri, Paracadutisti e il gruppo comunale di Protezione civile.

Umberto De Agostino

Prof. Chiodi, storico di razza

Da sinistra, De Agostino e il prof. Chiodi
Da sinistra, De Agostino e il prof. Chiodi

Ieri sera sono stato invitato a Sale, paese di 4.200 abitanti fra Tortona e il Po, per presentare il mio libro Manzoni e la spia austriaca.

L’accoglienza è stata ottima. L’appuntamento chiudeva la rassegna letteraria promossa dall’assessore Alessandra Sterpi. La sala consiliare era gremita, segnale incoraggiante per la rinascita culturale di questo borgo fra il Tanaro e lo Scrivia. Parte della promozione è stata svolta con efficacia anche dall’amico Riccardo Sedini.

Ineccepibile l’introduzione del prof. Gian Vincenzo Chiodi, cui voglio rendere omaggio citando il suo libro Sale nell’Ottocento, pubblicato nel 2011. Si tratta di un volume di 336 pagine  basato quasi esclusivamente sui documenti conservati nell’archivio storico comunale e in gran parte inediti. E’ articolato in tre capitoli: napoleonico, dalla Restaurazione all’Unità d’Italia e la seconda metà del XIX secolo. L’attenzione è focalizzata soprattutto sulle amministrazioni comunali e sulle loro scelte politico-amministrative.

Il volume, nelle intenzioni dell’autore, intende essere un primo tassello nella ricomposizione di un quadro storico complessivo di Sale, che esca dalla semplice aneddotica: Sono indicate rigorosamente le fonti e il testo è corredato da un’ampia bibliografia.

Umberto De Agostino

Manzoni e la spia austriaca nel romanzo di De Agostino

La copertina del noir storico
La copertina del noir storico

Terzo romanzo pubblicato da Frilli per Umberto De Agostino, giornalista e storico, esperto della Lomellina e della Provincia pavese, dopo Il brigante e la mondina del 2013, e la biografia romanzata La contessa nera del 2014.Continua a leggere “Manzoni e la spia austriaca nel romanzo di De Agostino”