Il legame fra la Lomellina e la città di Genova è millenario

I Lomellini (o Lomellino) furono una delle principali famiglie aristocratiche genovesi. Guadagnarono grandi ricchezze grazie all’attività commerciale e marinara e, in particolare, grazie alla pesca del corallo nell’isola tunisina di Tabarca.

In aprile alla scoperta della Lomellina

Due uscite nel mese di aprile con l’Ecomuseo del paesaggio lomellino. Nella prima si visiteranno il castello di Pieve del Cairo, La Pila di Sartirana e Lomello e, nella seconda, la Sforzesca di Vigevano, il castello di Gambolò e l’azienda agricola Liberata di Mortara.Partecipano, nella prima, la cooperativa Oltre confine di Sannazzaro de’ Burgondi eContinua a leggere “In aprile alla scoperta della Lomellina”

L’intelligenza artificiale riscrive (in peggio) la Lomellina. E ora parte un esposto

A Mortara ci sarebbero non meglio precisati “ornamenti di cattivo gusto” e Lomello ospiterebbe “la basilica di San Giovanni Battista e un altro luogo imperdibile: il Castello Visconteo”. Sono solamente alcuni degli strafalcioni storico-architettonici individuati in rete dall’Ecomuseo del paesaggio lomellino, che ora si affida all’avvocato vigevanese Michela Magagnato per denunciare il danno d’immagine eContinua a leggere “L’intelligenza artificiale riscrive (in peggio) la Lomellina. E ora parte un esposto”

Fra Risorgimento e risicoltura al Congresso agrario di Mortara (1846)

Il Congresso agrario fu il preludio alla Prima guerra d’indipendenza

I luoghi dell’abbandono in Lomellina in un docu-film

“La natura, quella cosa che resta oltre il tempo, oltre la civilizzazione, oltre i confini del presente, viene calpestata, ostacolata, fraintesa. Ma, dopo un po’, ritorna. Si riprende quello che è suo”. Il 39enne regista novarese Enrico Omodeo Salè, la cui famiglia è originaria di Mortara, è alle prese con il docu-film “La natura siContinua a leggere “I luoghi dell’abbandono in Lomellina in un docu-film”

La contea di Lomellina, fra Pavia e Genova

Nella lezione precedente abbiamo visto che nel 774 il franco Carlo Magno diventa re dei Longobardi e distrugge i vecchi ducati dividendo l’Italia in comitati, cioè contee. Questa modifica dell’ordinamento statale schiude alla Lomellina un orizzonte di potenza e di gloria. La zona fra Po, Ticino e Sesia non è più solamente un’espressione geografica.