Intervista con Michele Cecchini, autore del romanzo Per il bene che ti voglio, in cui il protagonista Antonio Bevilacqua, lucchese emigrato negli anni Venti in California, diventa Tony Drinkwater e abita una terra di mezzo, quella di chi non è ancora americano e allo stesso tempo non è più italiano, e quindi si esprime in italiese: «Il protagonista delContinua a leggere “Parlare l’italiese a “Broccolino””
Archivi dell'autore:Umberto De Agostino
Tuteliamo ogni linguaggio del mondo
Una lingua è un patrimonio culturale immenso, non fosse altro perché è il principale strumento di comunicazione dell’uomo.
È proprio vero che “tutte le strade portano a Roma”?
Magari non proprio tutte, ma, secondo uno studio realizzato dal gruppo di ricerca Moovel Lab, in Europa sono quasi 500.000 le vie utilizzate per arrivare alla capitale italiana. Grazie a potenti software di calcolo come Grasshopher, i ricercatori hanno scandagliato tutto il continente per individuare le strade più frequentate da centinaia di migliaia di puntiContinua a leggere “È proprio vero che “tutte le strade portano a Roma”?”
Dal latino all’inglese: è la “translatio culturae”
Articolo di Giacomo Gambassi sul quotidiano Avvenire http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/Oggi-si-parla-lINGLESORUM-.aspx È inglese o latino? La domanda sorge spontanea quando ci imbattiamo in parole come media, audit, monitor, server ma anche plus o junior. Soprattutto se si sente pronunciarle all’anglosassone: così media diventa “midia”, audit si trasforma in “odit”, plus viene detto “plas” e junior è traslato in “giùnior”. BeataContinua a leggere “Dal latino all’inglese: è la “translatio culturae””
Anglicismi inutili, vade retro!
Martedì scorso sulla Rete Uno della Radiotelevisione Svizzera è andata in onda la puntata del programma radiofonico “Millevoci”, diretta da Nicola Colotti. Sul piatto un tema caro all’Accademia della Crusca: il rapporto tra la lingua italiana e gli anglicismi, già trattato nel convegno La lingua italiana e le lingue romanze di fronte agli anglicismi e nell’omonimo libroContinua a leggere “Anglicismi inutili, vade retro!”
La Lomellina della principessa Ruspoli Visconti
«Arrivai in Lomellina alla fine degli anni Sessanta con mio marito Eriprando: le risaie erano allagate, vedevo aironi bianchi dappertutto. Mi innamorai subito di questa terra che ormai mi piace più di Roma». Francesca Patrizia Ruspoli è un’esponente della famiglia dei principi di Poggio Suasa, aristocrazia romana dal XIII secolo. La nobildonna parla del suoContinua a leggere “La Lomellina della principessa Ruspoli Visconti”
Un Asburgo-Lorena fra le risaie della Lomellina
«Non potevo che vivere qui in Lomellina, fra queste zanzare e queste nebbie, che sono di certo affascinanti. In Lomellina, dove mio nonno Amedeo coltivava il riso». L’arciduca Martino d’Austria, esponente della famiglia Asburgo-Lorena, parla del suo rapporto con la terra delle risaie che ha imparato ad amare grazie a suo nonno materno, Amedeo diContinua a leggere “Un Asburgo-Lorena fra le risaie della Lomellina”
Annibale e Scipione al Ticino
Parte terza In quest’occasione Scipione rimane ferito e sarà salvato dal figlio di diciassette anni, il futuro Africano. L’episodio sarà esaltato nei secoli a venire da storici e artisti, con qualche voce fuori dal coro.