Scorrendo queste interviste, si potranno comprendere più nel profondo le vite di sovrani, condottieri, uomini di fede, artisti, politici, capitani d’industria, medici e sportivi calati nella società del loro tempo. Ritratti lomellini lungo duemila anni-Trentasette amichevoli conversazioni è il nuovo libro del giornalista e scrittore Umberto De Agostino, che ha ricevuto la collaborazione della casa editrice Lomellibro di Zeme e di Media Lomellina-L’Informatore Lomellino, con il patrocinio dell’Ecomuseo del paesaggio lomellino e del Lions Club Lomellina Host.
«C’è chi è nato in Lomellina da famiglia “autoctona” – riassume l’autore – oppure chi è venuto da fuori a svolgere la sua attività o il suo incarico raggiungendo livelli eccellenti. Chi vi ha combattuto per poche ore sui campi di battaglia o chi vi ha visto la luce solo per uno scherzo del destino per poi eccellere altrove. In ogni caso, questo libro vuole rappresentare un sincero omaggio a quegli uomini e a quelle donne che hanno fatto conoscere la pianura fra Po, Ticino e Sesia nel resto d’Italia o d’Europa. Ho cercato, in sintesi, di dialogare a volo d’aliante per approfondire i passaggi più interessanti e anche più controversi di queste trentasette vite».
Secondo Francesco Berzero, presidente dell’Ecomuseo, «questo libro è un appassionato inno all’identità lomellina. A quella lomellinità di cui il nostro Ecomuseo è, dal 2008, infaticabile araldo. Come già per il recente Lomellina medievale, abbiamo voluto abbracciare la nuova idea del nostro direttore, al contempo autore di questo lavoro: raccontare le imponenti figure, alcune note a livello internazionale, che hanno scritto la Storia, con la s maiuscola, della nostra terra. Uomini e donne di indubbia caratura negli ambiti più variegati: da quello militare a quello politico, passando per le arti, la religione, la medicina, l’imprenditoria, il giornalismo, lo sport. Senza dimenticare gli imperatori e i sovrani che, lungo i secoli, hanno calcato il nostro suolo».
Presentazioni pubbliche: la prima si terrà mercoledì 8 ottobre, alle 17, alla biblioteca civica «Francesco Pezza» di Mortara all’interno della rassegna «Conosci davvero la tua terra?».
Poi venerdì 24 ottobre a Candia Lomellina, venerdì 7 novembre trasferta sulla Riviera di Levante, a Recco, su invito del Lions Club Golfo Paradiso, domenica 16 novembre a Langosco, giovedì 20 novembre a Mede, venerdì 28 novembre a Lomello e domenica 11 gennaio a Valle Lomellina.
Il libro è disponibile alla libreria Le mille e una pagina di Mortara, alla redazione de L’Informatore Lomellino e alla casa editrice Lomellibro di Zeme. Si trova anche su Amazon, Ibs, Mondadori e altri siti.
Questi i “protagonisti” del libro
Publio Cornelio Scipione, Caio Mario, Teodolinda, Carlo Magno, Donniverto, Ottone di Lomello, Adamo di Mortara, Federico II di Svevia, Filippone Langosco, Ludovico Maria Sforza, Giovanni de’ Medici, Giovanni Caramuel y Lobkowitz, Vittorio Amedeo II di Savoia, Alessandro Manzoni, Carlo Alberto di Savoia, Camillo Benso di Cavour, Enrico Cialdini, Enrico Strada, Benedetto Cairoli, Gaspare Campari, Luigi Mangiagalli, Pietro Grocco, Eugenio Bergamasco, Francesco Pezza, Carlo Cordara, Francesco Pianzola, Cesare Forni, Pietro Barbieri, Regina Cassolo, Amedeo di Savoia Aosta, Carlo Lombardi, Mario Pavesi, Silvio Piola, Narciso Cassino, Teresio Olivelli, Luigi Malabrocca e Alberto Ghinzani.
La Storia è passata anche di qua ed è giusto e sacrosanto che qualcuno si dia da fare per farlo notare anche ai più distratti: è il mestiere (mai parola fu più bella e pregna di significati nobili) del giornalista e dello storico e del narratore, tutti insieme compatibilmente e amabilmente fusi nella persona di Umberto De Agostino. Ma è anche l’orgoglio delle proprie radici, intese come il posto che più di ogni altro chiamiamo “casa”, il desiderio e a speranza di rivendicare una propria specificità nel complesso mosaico che chiamiamo Italia. Insomma è molto più di una fatica “letteraria”, di una ricerca storica o di un esercizio di retorica patriottica: RITRATTI LOMELLINI di Umberto De Agostino è sopra ogni altra cosa un bel libro da leggere per vivere e assistere ed essere presenti a trentasette altre vite, viaggiando nel tempo, senza perdere un’istante della propria e guadagnando in consapevolezza per la propria dignità di cittadini e basta, né di serie A né di Serie B, neppure tanto ai confini dell’impero. Buona lettura! Evviva!
Claudio Montini (profilo Facebook)
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