La Lomellina vi dà il benvenuto

Un’intera giornata per scoprire la terra delle risaie. Domenica 25 maggio la quarta edizione di “Benvenuti in Lomellina” metterà in vetrina il meglio della pianura fra Po, Ticino e Sesia: un’iniziativa corale fra paesaggio, agricoltura, monumenti e piatti tipici coordinata dal Gal Risorsa Lomellina con numerose realtà pubbliche e private.

Ritorna la curiosità del Lomellina Express, treno a vapore che partirà da Milano Centrale alle 9.25 e arriverà alle 11.25 a Lomello, borgo medievale che quest’anno celebra un evento straordinario: i mille anni della basilica di Santa Maria Maggiore, capolavoro del romanico lombardo. I turisti potranno prenotare sul sito www.benvenutiinlomellina.it scegliendo tra sei itinerari guidati in pullman e un percorso guidato in bicicletta per scoprire la cultura, la natura e i sapori della Lomellina tra borghi storici, paesaggi agricoli e tradizioni gastronomiche. Oppure potranno portare gratuitamente la bicicletta, sistemandola nell’apposito bagagliaio attrezzato, e proseguire in sella per esplorare la Lomellina senza vincoli di orario.

La basilica romanica di Lomello

Il primo itinerario, “Tra castelli e abbazie”, prevede il trasferimento a piedi dalla stazione al centro di Lomello per la visita di castello Crivelli. Poi pranzo alla comunità Mulino di Suardi e la visita dell’abbazia di Acqualunga, fra Suardi e Frascarolo, prima del rientro a Lomello per le 17.25, quando il “Lomellina Express” ripartirà per Milano Centrale. Il secondo itinerario, “Sulle strade del riso”, prevede la visita della basilica di Santa Maria Maggiore, il pranzo all’azienda agricola Santa Maria dei Cieli, la visita alla Pila di Sartirana e il rientro a Lomello. Il terzo itinerario, “Tra natura, gusto e cultura”, toccherà la garzaia di Celpenchio, Cascina Nuova di Cozzo per il pranzo e la basilica di Lomello. Per il quarto itinerario, “Sulle tracce di antichi monaci”, si arriverà a Breme per visitare l’ex abbazia di San Pietro e poi pranzare alla Sagra della Lomellina: da ultimo, il castello Gallarati Scotti di Cozzo. Nel quinto itinerario, “Una storia lunga mille anni”, si visiterà la basilica di Lomello e si pranzerà nella vicina Sagra degli Scarpinocc per chiudere al castello di Scaldasole. Il sesto itinerario, “Lomellina romanica”, coinvolgerà la Pieve di Velezzo, con pranzo all’agriturismo “La Corte Ghiotta”, la basilica e il castello di Lomello. Da ultimo, l’itinerario guidato in bicicletta fra il santuario della Madonna dal Soc e la Pieve di Velezzo, la ghiacciaia di Villa Biscossi e il castello di Galliavola.

Da non perdere i luoghi in cui nasce il riso: gli stessi agricoltori spiegheranno le tecniche di coltivazione e le caratteristiche dei prodotti, che si potranno acquistare direttamente in azienda. Saranno coinvolti Cascina Alberona di Mortara, le società agricole Santa Maria dei Cieli di Lomello-Mede e Tenuta San Marzano di Pieve del Cairo, cascina Bosco Fornasara di Nicorvo e le aziende agricole Marta Sempio (cascina Tessèra) di Valeggio, Cascina Nuova di Cozzo e Zerbi di Pieve Albignola.

Solo prodotti tipici alla Sagra

Solo prodotti tipici all’11esima Sagra della Lomellina, organizzata dall’Ecomuseo del paesaggio lomellino con la Polisportiva bremese. Cucine aperte nell’area feste nelle serate di venerdì 23 e sabato 24, e domenica 25 maggio a pranzo. «Avremo piatti tipici a base di asparago di Cilavegna, salame d’oca di Mortara, salam d’la duja (sotto grasso) di Olevano e cipolla rossa di Breme, oltre a risotti, rane, alborelle, lumache, polenta e molto altro – assicura Francesco Berzero, presidente dell’Ecomuseo – Anche quest’anno i gruppi esalteranno la miglior cucina popolare della Lomellina».

Nove le postazioni culinarie: Asd Candia, Gruppo Carnevale di Sartirana, Polisportiva Bremese e Pro loco di Castello d’Agogna, Cergnago, Cilavegna, Langosco, Mede e Zeme. La Polisportiva Bremese proporrà l’insalata con cipolle rosse crude di Breme e nervetti, e l’insalata bremese con cipolle rosse crude, tonno e fagioli, l’Asd Candia alborelle fritte al cartoccio, Candia burger (panino con cotechino, ragò, salsa rubra e cipolla rossa di Breme), patatine fritte e sgroppino (lemoncello), e il Gruppo Carnevale di Sartirana bruschetta al pomodoro, gnocchi di patate al ragù di cotechino, rane fritte e torta di pane. Poi la folta pattuglia delle Pro loco: da Castello d’Agogna tagliatelle al cinghiale (solo sabato sera), panissa lomellina (venerdì e domenica), asino con polenta, frittata rognosa e torta di latte, da Cergnago risotto ai funghi e pasta di salame, trippa, lingua con bagnetto verde e torta virulà, da Cilavegna risotto, frittata, lasagne e spezzatino con asparagi, da Mede “salàm d’la duja” (sotto grasso) e d’oca, risotto con “lügàniga” e zafferano, lumache in umido con polenta e torta medese al latte, da Langosco (solo sabato sera) panissa alla langoschese, vitello tonnato e crostata all’albicocca della nonna, e da Zeme ravioli al brasato con ragù o burro e salvia, brasato con polenta, polenta e zola, e tiramisù.

Musica: venerdì spazio ai Cadillac swingers e sabato al duo Veronica e Marco. Venerdì, alle 18.30, dimostrazione dei medesi Fiö dla lippa. Info: 328.7816360.

https://laprovinciapavese.gelocal.it/cultura-e-spettacoli/2025/05/23/news/benvenuti_in_lomellina_domenica_monumenti_cucina_natura-15160183/?ref=PPA-M17-S1-T1


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Pubblicato da Umberto De Agostino

Giornalista (quotidiano La Provincia pavese, settimanale L'Informatore lomellino di Mortara e undici periodici comunali) e direttore dell'Ecomuseo del paesaggio lomellino. Già autore per Fratelli Frilli Editori (Il brigante e la mondina, La contessa nera, Manzoni e la spia austriaca).

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