Martino d’Asburgo Lorena ricorda il cugino Vittorio Emanuele

«La morte di mio cugino Vittorio Emanuele, malato da diversi anni, mi ha molto rattristato: al di là degli scandali e dei momenti meno belli, lo ricordo come una persona cordiale e alla mano». Martino d’Asburgo Lorena Este ha commentato così la scomparsa di Vittorio Emanuele di Savoia, figlio di Umberto II, ultimo re d’Italia, e di Maria José del Belgio.

A Sartirana Lomellina il 65enne imprenditore agricolo Martino, il cui titolo nobiliare è arciduca, ha ereditato l’azienda agricola Castello, di fianco al trecentesco maniero che fu lasciato in eredità dagli Arborio Gattinara prima al nonno Amedeo duca di Savoia Aosta, viceré d’Etiopia dal 1937 al 1941, e poi alla mamma Margherita di Savoia Aosta, scomparsa a Basilea nel 2022. Vittorio Emanuele, ultimo erede al trono d’Italia, è morto la mattina di sabato 3 febbraio a Ginevra: avrebbe compiuto 87 anni il 12 febbraio prossimo. «Luogo e data delle esequie saranno comunicati appena possibile», ha fatto sapere ieri la Real Casa di Savoia. «In questi casi – spiega Martino d’Asburgo – passano diversi giorni, anche una dozzina, prima che siano celebrate le esequie funebri: nelle prossime ore la Real Casa di Savoia dovrà attivare il complesso cerimoniale per scegliere la data, ma soprattutto il luogo dei funerali. Potrebbe essere in Italia, ma anche a Ginevra. Io stesso attenderò la decisione e poi valuterò la partecipazione alle esequie in base ai miei impegni di lavoro: se sarò libero, parteciperò per dare l’addio a mio cugino. Come dicono gli inglesi, traducendo, vorrei “pagare rispetto” all’ultimo erede al trono d’Italia».

Martino d’Asburgo Lorena Este

Martino d’Asburgo aveva incontrato diversi anni fa il figlio dell’ultimo re d’Italia. «Purtroppo – prosegue l’arciduca – mio cugino da tempo non godeva di buona salute e quindi non partecipava più agli incontri di famiglia, più che altro cerimonie come matrimoni, battesimi o funerali. Incontro più spesso suo figlio, Emanuele Filiberto». Il grado di parentela fra Vittorio Emanuele e Martino non era strettissimo. Re Vittorio Emanuele II aveva due figli: Umberto I, secondo re d’Italia, e Amedeo, re di Spagna dal 1871 al 1873 e poi primo duca di Savoia Aosta. Dal primo erano discesi Vittorio Emanuele III, Umberto II e, appunto, Vittorio Emanuele. La linea dei duchi d’Aosta era proseguita con Emanuele Filiberto, Amedeo, “eroe dell’Amba Alagi”, e Margherita di Savoia Aosta, andata in sposa a Roberto d’Asburgo-Este, figlio dell’ultimo imperatore d’Austria-Ungheria Carlo I e di Zita di Borbone Parma. «Però – conclude Martino d’Asburgo – i cugini sono sempre stati molto uniti, al di là del grado di parentela: questo perché, dalla metà dell’Ottocento, le famiglie dei Savoia erano composte da pochi figli maschi e ciò accresceva la ricerca del senso di identità e di appartenenza».


Scopri di più da Vivo in Lomellina

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Pubblicato da Umberto De Agostino

Giornalista (quotidiano La Provincia pavese, settimanale L'Informatore lomellino di Mortara e undici periodici comunali) e direttore dell'Ecomuseo del paesaggio lomellino. Già autore per Fratelli Frilli Editori (Il brigante e la mondina, La contessa nera, Manzoni e la spia austriaca).

Lascia un commento