L’agricoltore che si oppose alle leggi razziali del 1938

Eugenio Bergamasco aveva 80 anni quando salì su un treno alla stazione di Candia Lomellina diretto a Roma. In quel 20 dicembre 1938 all’ordine del giorno del Senato del Regno c’era la discussione delle leggi razziali. Quel giorno Benedetto Croce, Luigi Einaudi, Luigi Albertini, Enrico De Nicola e molti altri senatori, tutti di nomina regiaContinua a leggere “L’agricoltore che si oppose alle leggi razziali del 1938”

Rovatti: «La mia straordinaria storia da Mortara a Roma»

Cesare Rovatti (nella foto) è stato il costumista e lo scenografo di registi del calibro di Luchino Visconti, De Sica, Castellani, Antonioni, Pasolini e Bolognini. Negli anni Sessanta ha lavorato con tutti gli attori italiani più celebri, da Sophia Loren a Marcello Mastroianni, che definisce «una persona meravigliosa». Rovatti, nato a Mortara nel 1933 e nelContinua a leggere “Rovatti: «La mia straordinaria storia da Mortara a Roma»”

L’inglese lingua di lavoro? Non è la scelta migliore

Nelle nostre università si tende ormai a considerare l’italiano quasi residuale, anche quando non esiste la minima necessità di evitare di utilizzarlo È possibile che nell’università italiana, e tra italiani, la lingua di lavoro diventi l’inglese? Sì, è precisamente quello che sta già accadendo, sia pure nella disattenzione generale. Ad alcuni docenti (tra i qualiContinua a leggere “L’inglese lingua di lavoro? Non è la scelta migliore”

Pellegrini a Sant’Albino di Mortara

L’abbazia carolingia di Sant’Albino, a Mortara, è visitata da pellegrini di tutto il mondo, perfino del Giappone, e di varie fedi oltre alla cattolica. Dall’inizio dell’anno il rettore padre Nunzio De Agostino e la custode Franca Beneventi hanno accolto circa 500 viaggiatori sull’antico percorso della Via Francigena da Canterbury a Roma.

«La scuola ha smesso di insegnare l’italiano»

Stiamo assistendo a un fenomeno: i mali del nostro sistema di istruzione vengono spesso denunciati pubblicamente non dalla scuola, ma dall’Università e, a livelli più avanzati, dagli ordini professionali. Non si contano le lamentele dei professori di Giurisprudenza sull’incapacità degli studenti di quella Facoltà (la chiamo ancora così, anche se questa struttura è stata cancellata)Continua a leggere “«La scuola ha smesso di insegnare l’italiano»”

«Ma Mosè ha posato per Michelangelo?»

Il podio in questa bizzarra e inconsueta classifica delle domande che i turisti rivolgono alle guide spetta senz’altro a un australiano: «Ma voi degli antichi romani che ne avete fatto? Noi gli aborigeni li abbiamo messi nelle riserve: qui da voi dove sono?». Archeologi e storici dell’arte, appassionati della città e del loro lavoro, coloroContinua a leggere “«Ma Mosè ha posato per Michelangelo?»”

E i francesi che s’incazzano…

Comunque vadano a finire le attuali gravi controversie franco-italiane, la Libia, i migranti, i cantieri e il cuoco bolognese licenziato in Borgogna perché si rifiutava di stracuocere le tagliatelle, una guerra è improbabile. Come molti stranieri, e forse anche più di altri, i francesi non hanno grande considerazione per l’Italia, ma adorano gli italiani. Perché ilContinua a leggere “E i francesi che s’incazzano…”

Nella Via Sacra c’è tutta la romanità

A Roma la Via Sacra è l’asse stradale più importante e antico della valle del Foro, chiamato così dopo che Romolo e Tito Tazio vi ebbero firmato la pace della guerra causata dal ratto delle Sabine. In età regia era un percorso sacro che collegava la dimora dei re, il comizio e l’Arce (Campidoglio). IlContinua a leggere “Nella Via Sacra c’è tutta la romanità”