A Natale regalate la Cesta lomellina!

La Cesta lomellina è un progetto lanciato dall’Ecomuseo del paesaggio lomellino alla fine del 2017. In pochissime settimane prima di Natale i soci riuscirono a vendere ben 500 ceste e nei mesi successivi l’iniziativa è andata crescendo.

Punti vendita 2019
I punti vendita attivi alla fine del 2019

Nel paniere, secondo il regolamento, possono essere inseriti solo prodotti coltivati in Lomellina: dal riso e suoi derivati al salame d’oca Igp di Mortara, dalla cipolla rossa di Breme agli asparagi di Cilavegna, dalla zucca bertagnina di Dorno alle lumache. Per finire con i dolci e i vini: le offelle di Parona, le “sartirane” e il vino dei Celti.

Addio Vilma, eri la mondina più amata!

Valle e la Lomellina perdono uno dei suoi simboli. Vilma De Giorgi, ex componente del gruppo vocale delle Mondine di Valle, è morta nella sua casa di viale della Lomellina all’età di 95 anni, dov’era accudita dalla figlia Mirella. Il funerale è stato celebrato mercoledì 9 ottobre nella chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo.
L’ex mondina ha rappresentato per molti anni l’anima della Lomellina più autentica: quelle delle mondine chine sull’acqua stagnante della risaia che intonavano canti spensierati e dissacranti per allontanare la fatica. Continua a leggere “Addio Vilma, eri la mondina più amata!”

Mortara ritorna capitale della Lomellina

Per tre giorni Mortara si riapproprierà dello status di capoluogo della Lomellina, che tenne per quasi un secolo e mezzo all’interno del Regno di Sardegna. L’occasione è fornita dalla Sagra del salame d’oca, giunta alla 53esima edizione e promossa dal Comitato Sagra, dal Comune e dall’Ascom. Tre i capisaldi della manifestazione: la 49esima Mostra provinciale del palmipede, il 47esimo Palio dell’oca e lo spazio ristorativo dedicato ai prodotti d’oca “O… che bontà” in piazza Monsignor Dughera, alle spalle del municipio. Continua a leggere “Mortara ritorna capitale della Lomellina”

Coppi 1919-2019: i ricordi e le iniziative della Lomellina

La Lomellina si mobilita per il centenario della nascita di Fausto Coppi. In alcuni paesi emergono ricordi e fotografie che nemmeno il passare dei decenni ha sotterrato, in altri si pianificano le iniziative in memoria del Campionissimo, che spesso si spostava dal natìo e vicino Tortonese per cacciare nelle campagne della Lomellina.Continua a leggere “Coppi 1919-2019: i ricordi e le iniziative della Lomellina”

Quando Fausto Coppi cacciava in Lomellina

«Coppi arrivava a Campalestro sulla sua Fiat 1100 familiare e poi tornava a Novi Ligure in sella alla sua bicicletta: una cinquantina di chilometri. Al volante dell’automobile, sulla strada del ritorno, si metteva Giulia Occhini, la Dama Bianca». In Lomellina il Campionissimo amava trascorrere le giornate andando a caccia di fagiani e di lepri: immagini rimaste scolpite nella memoria di Luigi Saijno, che negli anni Cinquanta del secolo scorso era ancora un bambino. Continua a leggere “Quando Fausto Coppi cacciava in Lomellina”

Alessio, piccolo Sivori degli scacchi

Alessio Gimenez, a soli nove anni, è l’astro nascente dello scacchismo italiano. O meglio lo sarà fra pochi mesi, quando diventerà un tesserato dell’Associazione dilettantistica scacchistica vigevanese abbandonando la federazione argentina in cui quattro anni fa mosse i primi passi. Continua a leggere “Alessio, piccolo Sivori degli scacchi”

«Nerino sia beatificato»

Cilavegna si mobilita per la beatificazione di Nerino Cobianchi, fondatore dell’associazione Pianzola-Olivelli e promotore di numerose attività a favore dell’Africa morto nel 1998 all’età di 52 anni. Il consiglio direttivo della Pianzola-Olivelli ha convocato un’assemblea straordinaria per giovedì 5 settembre: all’ordine del giorno c’è la proposta di avvio della causa di beatificazione e la nomina del gruppo promotore. Continua a leggere “«Nerino sia beatificato»”

Chi comanda? Novalesa o Breme?

Val Cenischia, a pochi passi dal Monginevro.

Entriamo con discrezione nell’antica abbazia benedettina dei santi Pietro e Andrea, nota come della Novalesa, e in portineria chiediamo di padre Daniele Mazzucco, direttore del laboratorio di restauro dei libri. «Non riesco a trovarlo al telefono – rivela il portinaio, che gestisce il piccolo negozio abbaziale – Potete aspettarlo?». Così, nell’attesa, ci aggreghiamo furtivamente a un gruppo di pellegrini romani, arrivati con qualche comprensibile difficoltà fino all’angusto piazzale dell’abbazia. La guida turistica è molto loquace e simpatica. Quando svelo che arriviamo dalla Lomellina, i suoi occhi s’illuminano. «Siamo venuti a Breme qualche anno fa, in occasione della Sagra della cipolla rossa – ricorda – Poi ovviamente abbiamo visitato l’ex abbazia benedettina di San Pietro, figliata dalla nostra Novalesa e con cui i rapporti nei secoli non sono sempre stati cordiali».Continua a leggere “Chi comanda? Novalesa o Breme?”