Uè imbruttiti, gli inglesismi, come ben sapete, sono parte integrante del background di un Imbruttito Doc. Ma i milanesi come se la cavano con l’inglese? Date un’occhiata! Ps Ovviamente tutti quelli che appaiono nel video del Milanese imbruttito non sanno formulare una frase in inglese, ma poi sul posto di lavoro e con gli amiciContinua a leggere “Coerenza, o coerenza, dove fuggisti mai?”
Archivi della categoria: Come parliamo e scriviamo
Crusca: giornalisti, usate (bene) l’italiano!
La lectio magistralis del presidente dell’Accademia della Crusca Claudio Marazzini, con cui si è aperto il nuovo anno accademico del Master Giorgio Bocca di Torino, ha offerto spunti molto interessanti per il mestiere del giornalista. Un lavoratore della parola che spesso dimentica l’importanza della lingua, suo strumento eletto, e sottovaluta la capacità di influenzare l’usoContinua a leggere “Crusca: giornalisti, usate (bene) l’italiano!”
«La scuola ha smesso di insegnare l’italiano»
Stiamo assistendo a un fenomeno: i mali del nostro sistema di istruzione vengono spesso denunciati pubblicamente non dalla scuola, ma dall’Università e, a livelli più avanzati, dagli ordini professionali. Non si contano le lamentele dei professori di Giurisprudenza sull’incapacità degli studenti di quella Facoltà (la chiamo ancora così, anche se questa struttura è stata cancellata)Continua a leggere “«La scuola ha smesso di insegnare l’italiano»”
Sindaca? Solo un’idiozia boldriniana!
La “cittadinanza” e non solo i “cittadini”, la “clientela” al posto de “i clienti”. E poi sindaca, assessora, ministra fino alla provocazione del cartello che invita a “procedere a passo d’uomo” e “di donna”. Anche il Comune di Torino sceglie il linguaggio di genere per i suoi documenti e la sua comunicazione.
E i francesi che s’incazzano…
Comunque vadano a finire le attuali gravi controversie franco-italiane, la Libia, i migranti, i cantieri e il cuoco bolognese licenziato in Borgogna perché si rifiutava di stracuocere le tagliatelle, una guerra è improbabile. Come molti stranieri, e forse anche più di altri, i francesi non hanno grande considerazione per l’Italia, ma adorano gli italiani. Perché ilContinua a leggere “E i francesi che s’incazzano…”
Lingua nazionale: le ragioni del fiorentino
«Desidererei sapere se al momento di basare la lingua italiana su un dialetto italiano fu in ballottaggio oltreché il fiorentino anche la lingua veneta». È pacifico che ogni dialetto avrebbe potuto, in linea generale e teorica, assurgere in Italia alla funzione e alla dignità di lingua nazionale, ossia essere adottato come lingua ufficiale da tuttiContinua a leggere “Lingua nazionale: le ragioni del fiorentino”
L’orrore dell’aziendalese
«Nuova politica linguistica in Italia»
Con una recentissima sentenza (n. 42/2017), la Corte costituzionale ha ribadito la centralità costituzionalmente necessaria della lingua italiana, quale elemento fondamentale di identità individuale e collettiva, nonché elemento costitutivo della storia e dell’identità nazionale. Il giudizio dinanzi alla Corte – traendo origine dalle delibere del dicembre 2011, con le quali il Politecnico di Milano imponevaContinua a leggere “«Nuova politica linguistica in Italia»”