I primi 40 anni della delegazione lomellina dell’Accademia italiana della cucina

Ieri sera ho partecipato alla serata promossa dalla delegazione Vigevano e Lomellina dell’Accademia italiana della cucina, fondata nel 1986, al ristorante Villa Realetta di Garlasco. I soci erano guidati dal delegato (presidente) Mauro Maregatti, che, prima del dolce finale, ha riassunto le principali finalità dell’Accademia (qui sotto) con un preciso riferimento alle attività a livello territoriale. Poi l’immancabile votazione sulle portate e sui vini proposti dal ristorante di Garlasco.

Per me è stata un’esperienza nuova e coinvolgente. La cucina è una delle espressioni più profonde della cultura di un Paese: è il frutto della storia e della vita dei suoi abitanti, diversa da regione a regione, da città a città, da villaggio a villaggio. La cucina racconta chi siamo, riscopre le nostre radici, si evolve con noi, ci rappresenta al di là dei confini. È frutto della tradizione e dell’innovazione e, per questo, da salvaguardare e da tramandare.

L’Accademia Italiana della Cucina è stata fondata il 29 luglio 1953 a Milano da Orio Vergani con un gruppo di qualificati esponenti della cultura, dell’industria e del giornalismo. Ha lo scopo di tutelare le tradizioni della cucina italiana, di cui promuove e favorisce il miglioramento in Italia e all’estero. Attraverso il suo Centro studi, le sue Delegazioni e Legazioni in Italia e nel mondo, l’Accademia opera affinché siano promosse iniziative idonee a diffondere una migliore conoscenza dei valori tradizionali della cucina italiana, che costituiscono la base per ogni concreta innovazione. Dal 2003 è ufficialmente Istituzione culturale della Repubblica Italiana.
Dettaglio non secondario: l’ammissione all’Accademia è preclusa a quanti abbiano interessi nella ristorazione e nelle scuole di cucina.


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Pubblicato da Umberto De Agostino

Giornalista (quotidiano La Provincia pavese, settimanale L'Informatore lomellino di Mortara e undici periodici comunali) e direttore dell'Ecomuseo del paesaggio lomellino. Già autore per Fratelli Frilli Editori (Il brigante e la mondina, La contessa nera, Manzoni e la spia austriaca).

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