Il Risorgimento rievocato a Cassolnovo, fra Manzoni e i marchesi Arconati Visconti

Complimenti al Comune di Cassolnovo e al gruppo storico “23 marzo 1849” di Novara per la giornata risorgimentale di oggi, sabato 12 aprile.

Un ringraziamento particolare al gruppo di lettura della biblioteca “Anna Del Bo Boffino” coordinato da Lorella Varese, che ha rispolverato il mio Manzoni e la spia austriaca, e alla squisita ospitalità della famiglia Sidonio.

Il 23 marzo 1849 l’esercito austriaco guidato dal maresciallo Radetzky sconfisse alla Bicocca di Novara l’armata del Regno di Sardegna comandata dal generale polacco Chrzanowski. Nella notte il re di Sardegna Carlo Alberto abdicherà a favore del figlio Vittorio Emanuele II. L’ultima battaglia della prima guerra d’Indipendenza sarà rievocata sabato a Cassolnovo con l’evento “Giornata risorgimentale al Vignone degli Arconati Visconti”.

Il fulcro dell’iniziativa è stato la tenuta della famiglia nobiliare di via del Porto, dove alla metà dell’Ottocento il marchese Arconati Visconti era a capo del cosiddetto “circolo di Cassolo”, luogo di ritrovo per patrioti, cospiratori e intellettuali del calibro di Alessandro Manzoni. La giornata di sapore risorgimentale è iniziata alle 10 con la visita dell’accampamento delle truppe sardo-piemontesi e l’addestramento militare a cura del Gruppo storico risorgimentale 23 Marzo 1849 di Novara. Alle 11 il gruppo di lettura della biblioteca “Anna Del Bo Boffino” ha letto alcuni passi tratti dal libro Manzoni e la spia austriaca (Fratelli Frilli Editori), giallo storico che vede al centro l’autore dei Promessi sposi, il colonnello dell’esercito sardo Enrico Strada e una spia austriaca originaria del Siccomario.

Alle 12.30 i figuranti hanno consumato il rancio sempre al Vignone in attesa della dimostrazione didattica sulle manovre militari, con tanto di spari a salve, secondo il regolamento del 1838 a cura del Gruppo storico novarese. Alle 18, dopo i saluti del sindaco Luigi Parolo, spazio a Paolo Cirri, presidente della Società storica novarese, per la conferenza “Le battaglie del marzo 1849” e allo storico locale Stefano Landini per l’intervento “Una leggenda cassolese dimenticata”. Per l’intera giornata al Vignone è stata visibile una mostra di immagini originali fornite dal museo novarese Expo Risorgimento e curate dall’associazione novarese Amici del parco della Battaglia. Inoltre, c’è stato un momento per il divertimento con il gioco di ruolo tattico sulla battaglia di Novara: gli amanti della teoria hanno ricostruito lo scontro a tavolino grazie alla Compagnia di ferro, che ha sfidato i presenti a un “wargame”, gioco di strategia che ricostruisce eventi militari storici o immaginari.

L’iniziativa cassolese è illustrata da Valter Marchetto, gestore del sito www.cadutivigevano.it e dell’omonimo gruppo rievocativo: «L’idea si era concretizzata alla fine dello scorso gennaio a Gropello Cairoli per il bicentenario della nascita di Benedetto Cairoli: alcuni consiglieri e rievocatori storici dell’associazione Amici del Parco della Battaglia e del Gruppo storico risorgimentale “23 marzo 1849” si erano intrattenuti a discorrere di storia con il sindaco Parolo. Da cosa nasce cosa e, così, grazie alla disponibilità di Luigi Sidonio, che ha messo a disposizione l’incantevole area del Vignone, e al filo rosso tra Cassolnovo e Novara si è imbastito un ricco programma a tempo di record».


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    Pubblicato da Umberto De Agostino

    Giornalista (quotidiano La Provincia pavese, settimanale L'Informatore lomellino di Mortara e undici periodici comunali) e direttore dell'Ecomuseo del paesaggio lomellino. Già autore per Fratelli Frilli Editori (Il brigante e la mondina, La contessa nera, Manzoni e la spia austriaca).

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