Quanto conta l’italiano nel mondo della musica?

verdiUn libro sull’italiano come lingua della musica, realizzato in occasione della XV Settimana della lingua italiana nel mondo, che si terrà dal 19 al 24 ottobre prossimi: lo diffonderà, gratuitamente per la durata dell’iniziativa, l’Accademia della Crusca in collaborazione con la casa editrice GoWare, in formato elettronico.

Il volume, edito dalla stessa Accademia, si intitola L’italiano della musica nel mondo ed è curato da Ilaria Bonomi e Vittorio Coletti. Alla sua stesura hanno collaborato numerosi accademici e linguisti specialisti della materia. Sarà disponibile sulle piattaforme Apple iBookstore, Amazon Kindle Store, Google Play Libri e numerose librerie italiane.

L’italiano, spiegano all’Accademia, ha contribuito in maniera formidabile alla costituzione del lessico specifico della musica classica e non è rimasto estraneo neppure a quello della musica pop. Si è poi identificato a lungo con l’opera lirica, i cui capolavori, intonati spesso da grandi compositori stranieri, vengono ancor oggi eseguiti in tutti i teatri lirici del mondo; ha per decenni diffuso attraverso la canzone, anche dialettale, un’immagine amica e pacifica dell’Italia. E le sue tracce si riconoscono ancora oggi nella musica leggera di molti paesi.


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Pubblicato da Umberto De Agostino

Giornalista (quotidiano La Provincia pavese, settimanale L'Informatore lomellino di Mortara e undici periodici comunali) e direttore dell'Ecomuseo del paesaggio lomellino. Già autore per Fratelli Frilli Editori (Il brigante e la mondina, La contessa nera, Manzoni e la spia austriaca).

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