Com’è nato questo progetto?
«Nella primavera 2010 avevo allestito a Mortara una mostra-mercato di libri del territorio che riprendeva la precedente esperienza “Asinochilegge” e che avevo battezzato Lomellibro. In un locale di via Bertolli avevo raccolto decine di libri, pubblicazioni e saggi relativi alla terra di Lomellina. L’obiettivo era promuovere i titoli relativi a storia locale, cultura, narrativa e ambiente promossi da Comuni, associazioni e realtà di volontariato, molti dei quali investono risorse nella pubblicazione di opere editoriali, molto spesso anche di grande interesse ma che talvolta finiscono nel dimenticatoio. Rispetto ad “Asinochilegge”, Lomellibro nascondeva un richiamo più forte alla nostra terra».
Poi è nata la libreria a Zeme, nella sua casa-cascina.
«Nell’autunno di quell’anno sono riuscita a inaugurare il mio punto culturale immerso nella Lomellina: una vera e propria “casa del libro” in grado di offrire libri nuovi e usati con focus su storia locale, testi rari e territorio. Qui il lettore può esplorare le nostre proposte e trovare il libro giusto».

E negli anni si è specializzata anche nella vendita online.
«All’inizio non ritenevo il commercio in rete molto efficace per la diffusione dei miei titoli, ma con il passare degli anni mi sono esercitata a usare il mezzo informatico, che conoscevo poco anche per una scarsa propensione alla tecnologia. Ora Lomellibro propone libri nuovi e usati sulle principali piattaforme digitali create per facilitare l’incontro tra acquirenti e venditori online: parliamo di Amazon, Ibs-Feltrinelli, Mondadori, ma anche Mare magnum, dove si possono incontrare i professionisti della filiera del libro e della carta».
Accanto alla libreria c’è la casa editrice.
«Stampo libri nuovi oppure ristampo volumi incentrati sulla storia della Lomellina. L’ultimo, per esempio, è “Non vogliamo morire”, scritto nel 1948 dal socialista sartiranese Paolo Moro, che fra il 1910 e il 1922 era stato un dirigente della Federazione proletaria lomellina. Poi vorrei citare, fra i titoli inediti, “Mortara, terra di antica santità” di Grazia Bazzan e Mattia Paganini, “Mortara, le sue chiese e le sue confraternite”, sempre di Paganini, “Lomellina medievale” e “Ritratti lomellini lungo duemila anni” di Umberto De Agostino».
Partecipa a mostre-mercato del libro?
«Mi piace molto promuovere la lettura e la cultura “sul campo”. Per esempio, alla Sagra d’ottobre di Ferrera Erbognone sono presente con la mostra-mercato “Viaggiare leggendo”, sempre con volumi sulla storia e sulle tradizioni della Lomellina. Così sono a contatto con i lettori, con cui desidero sempre confrontarmi e dialogare per far crescere Lomellibro».


Lascia un commento