Ron ha annullato i restanti otto concerti del duplice tour estivo a causa di un’infezione virale. Lo staff del cantautore garlaschese Rosalino Cellamare, 73 anni il prossimo 13 agosto, ha diramato un comunicato agli organizzatori dei singoli concerti da diffondere ai mezzi d’informazione locali.
Ecco il testo: «Il concerto di Ron non si terrà per consentire all’artista di riprendersi da un generale stato di debolezza fisica causato da una fastidiosa infezione virale contratta lo scorso anno e che, pur essendosi temporaneamente risolta, non è stata completamente debellata. Negli ultimi mesi il virus si è ripresentato, rendendo necessaria a questo punto una terapia più intensa e impegnativa. Su indicazione dei sanitari, quindi, Rosalino è costretto ad annullare le date estive così da intraprendere cure mediche risolutive, osservando un periodo di riposo e recupero di circa sei mesi».

Il tour “Musica e parole”, dopo la data iniziale di Cerreto Tanaro, nell’Astigiano, sarebbe ripreso oggi ad Ascoli Piceno e proseguito il 6 settembre a Mantova e il 20 ottobre a Genova. Il tour parallelo, “Al centro esatto della musica”, avrebbe dovuto ripartire domenica da Nocera Inferiore e proseguire il 30 luglio a Livorno e, in agosto, a Sanremo, Mirto Crosia (Cosenza) e Tagliacozzo (L’Aquila) con l’Orchestra sinfonica abruzzese.
Soltanto il 22 maggio scorso era uscito “Vite parallele”, il brano che aveva segnato il ritorno sulla scena musicale dopo quattro anni di silenzio. Ron aveva raccontato l’emozione di quella ripartenza: «Dopo un lungo periodo di pausa ho sentito il bisogno di tornare al mio pubblico con un brano intenso che parla di assenze, di scelte e di quella parte di noi che continua a credere anche quando la ragione dice di lasciar andare. La canzone è frutto di un lavoro di gruppo, pensata e realizzata nei lunghi viaggi tra una città e l’altra con Stefania Tasca e Giuseppe Tassoni, che sono parte dei musicisti che mi accompagnano nei concerti». “Vite parallele”, a trent’anni dalla vittoria al Festival di Sanremo con “Vorrei incontrarti fra cent’anni” in coppia con Tosca, è un brano dall’atmosfera internazionale: raffinate sonorità fanno da tappeto alla voce del cantautore, che il tempo ha reso sempre più calda ed espressiva. L’arrangiamento combina elementi dal vivo, come chitarre, hammond e sezione ritmica, e tessiture elettroniche creando un equilibrio tra sonorità dal richiamo retrò e un impianto sonoro moderno. Così la canzone conferma la coerenza stilistica e l’eleganza del cantautore lomellino,
Rosalino iniziò a Garlasco con le lezioni di canto di Adele Bartoli, che lo iscrisse a svariati concorsi canori. In uno di questi, Rosalino, ancora minorenne, cantò “24mila baci” di Celentano venendo notato dalla Rca. L’esordio discografico avvenne nel 1970, a soli sedici anni, al Festival di Sanremo in coppia con Nada, con “Pa’ diglielo a ma”.


Lascia un commento