Il nome di Marta Marzotto è stato iscritto nel Famedio, la cappella del cimitero monumentale di Milano dove riposano i più importanti milanesi, di nascita o di adozione, della storia. La stilista e regina dei salotti, scomparsa nel 2016 all’età di 85 anni, appare accanto a quelli di Silvio Berlusconi e di altri dodici milanesi dalla cerimonia svoltasi, come ogni anno, in occasione della Commemorazione dei defunti.
E a Mortara sono subito riaffiorati i ricordi, soprattutto di quando Marta, nata Vacondio, abitava con la famiglia in un casello ferroviario alle porte della città dopo il trasferimento dalla provincia di Reggio Emilia. Diversi anni prima di sposare il conte Umberto Marzotto, Marta lavorava come mondina nelle risaie attorno a Mortara. «Fu anche qui da noi – dice oggi Luigi Ferraris, titolare di cascina Alberona, lungo la statale per Tromello – Abbiamo una fotografia in cui spiccano gli abbigliamenti fatto di gonne fino alle caviglie, calzoni a sbuffo per i ragazzi, capigliature rigorosamente a ricci. Così si presentano i ragazzi e le ragazze di questa foto scattata nel cortile della cascina. E c’era anche Marta, trasferitasi in giovane età a Mortara, dove cominciò a lavorare giovanissima dapprima come mondina, poi come apprendista sarta e in seguito come modella a Milano». Nella fotografia in bianco e e nero, l’allora mondina Marta è nel cerchio in alto a sinistra. «Non potevo restare a Mortara a fare la mondina, se volevo un futuro», confesserà la stessa Marta nel libro Smeraldi a colazione, le mie sette vite, scritto a quattro mani con la giornalista Laura Laurenzi.
Molti in Lomellina ricordavano i primi passi di Marta verso il successo. «A Milano io lavoravo nell’atelier di Elvira Leonardi – raccontava sei anni fa l’amica Carla Orlandi – All’inizio Marta cominciò a fare l’indossatrice da sartoria e poi riuscì a salire in passerella per le sfilate solo per caso, per l’assenza di una modella ufficiale».
Marta Marzotto era di casa anche a Valle Lomellina: il proprietario di cascina Costa Rossa, il principe Carlo Ferdinando Borromeo Arese Taverna, è stato per anni compagno di Paola Marzotto, figlia di Umberto e di Marta. Dalla loro unione sono nati Carlo Ludovico Borromeo e Beatrice Borromeo in Casiraghi.
Scopri di più da Vivo in Lomellina
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
