Cappella Sistina e orologi a cucù

«In Italia, per trent’anni, sotto i Borgia ci furono guerre, terrore, omicidi, carneficine, ma vennero fuori Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera non ci fu che amore fraterno, ma in cinquecento anni di quieto vivere e di pace che cosa ne è venuto fuori? L’orologio a cucù…»

Orson Welles
“Il terzo uomo” (1949)

cucu4

«Quando il film uscì, gli svizzeri mi fecero notare molto gentilmente che loro non hanno mai creato gli orologi a cucù»

Orson Welles (1993)

In effetti gli orologi a cucù ebbero origine in Germania, nella Foresta Nera. La famosa frase sugli orologi a cucù fu inserita da Welles, come disse Graham Greene, sceneggiatore del film e poi autore di un romanzo con lo stesso titolo: «Dirò, fra parentesi, che quella battuta del dialogo poi diventata popolare, che allude agli orologi a cucù svizzeri, fu inserita nel copione dallo stesso Welles».


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Pubblicato da Umberto De Agostino

Giornalista (quotidiano La Provincia pavese, settimanale L'Informatore lomellino di Mortara e undici periodici comunali) e direttore dell'Ecomuseo del paesaggio lomellino. Già autore per Fratelli Frilli Editori (Il brigante e la mondina, La contessa nera, Manzoni e la spia austriaca).

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