La costruzione della lingua eterna

Il Sole-24 Ore pubblica la prima delle tre puntate attraverso le quali Nicola Gardini mostrerà che il latino è lingua, se non viva, vivente, perché ancora invita a risposte e interpretazioni attraverso la voce dei suoi grandi autori. Tre puntate che intendono anche offrire le conoscenze minime sul ruolo che questa lingua ha avuto neiContinua a leggere “La costruzione della lingua eterna”

Il Bel Paese dove l’Ok suona

«Non vogliamo fare la guerra all’inglese, ma vogliamo rammentare ai parlanti italiani che in molti casi esistono parole italiane utilizzabili, comode e trasparenti. Vogliamo provare a proporle a tutti come possibile alternativa, per promuovere la grande ricchezza lessicale ed espressiva della nostra lingua». In questo modo si espresse, circa un anno fa, Claudio Marazzini, presidenteContinua a leggere “Il Bel Paese dove l’Ok suona”

La Repubblica fondata sull’analfabetismo

Tullio De Mauro è il più autorevole linguista italiano. De Mauro ha insegnato linguistica  in diverse università italiane e ha diretto il Dipartimento di Scienze del Linguaggio nella Facoltà di Filosofia, e successivamente il Dipartimento di Studi Filologici, nella Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università la Sapienza di Roma. Già ministro della pubblica istruzione (aprile 2000-giugnoContinua a leggere “La Repubblica fondata sull’analfabetismo”

La classicità rovinata dai filologi classici

Apre la mente? Non è detto. È un ottimo esercizio per la logica? La matematica lo è di più. Il latino, suo malgrado, gode da tempo di cattiva fama. E la colpa non è sua, spiega il professor Ivano Dionigi, fino al 2015 rettore dell’Università di Bologna e insigne latinista. «La colpa è dei suoi difensori,Continua a leggere “La classicità rovinata dai filologi classici”

L’italiano ridotto al silenzio

Il tentativo dell’Accademia della Crusca (di cui faccio parte) di frenare un po’ l’anglomania italica ha fatto notizia anche sulla stampa ligure, per combinazione proprio negli stessi giorni in cui la posta interna della nostra università veniva sollecitata a un bel dibattito dalla lettera di una giovane docente, Stefania Consigliere, che segnalava con una certaContinua a leggere “L’italiano ridotto al silenzio”

Lingua italiana nel mondo: impegno a ripristinare i fondi

Paolo Gentiloni, ministro degli Esteri, alla Camera dei Deputati ha risposto a un’interrogazione di Fucsia Nissoli, deputata eletta nella ripartizione estera Nord e Centro America intervenuta per chiedere «se intende prendere impegni concreti circa il ripristino dei fondi» per la promozione della lingua italiana all’estero. In particolare, l’on. Nissoli ricordando la forte preoccupazione tra leContinua a leggere “Lingua italiana nel mondo: impegno a ripristinare i fondi”

Il latino e la cyclette

Pur non appartenendo alla schiera degli atei devoti che si entusiasmano a ogni sortita dei preti, vorrei appoggiare una battaglia davvero moderna della Santa Sede: lo studio del greco e del latino. E’ stato il Pontificio comitato di scienze storiche, nel silenzio imbarazzante dei governi «laici», a lanciare l’allarme. I giovani europei conoscono sempre peggioContinua a leggere “Il latino e la cyclette”

Accento, questo sconosciuto

Sùbito o subìto? L’italiano non conosce gli accenti, ma forse dovrebbe. Concordo con Giulia Carrarini (http://www.huffingtonpost.it/giulia-carrarini/sul-qui-e-su-qua-laccento-non-va-o-no_b_9252320.html). Cosa accadrebbe all’italiano se una riforma decidesse di cambiare il modo in cui si scrivono le sue parole? Se le eccezioni più antipatiche venissero di colpo cancellate e le diversità armonizzate? Probabilmente dai compiti in classe scomparirebbero molti segni inContinua a leggere “Accento, questo sconosciuto”